in Sexlog, Devianza e Parafilie

Il sadismo sessuale è una parafilia il cui nome è storicamente associato al Marchese Donatien-Alphonse-Franҁois De Sade, nobile francese autore di opere conturbanti dove descrive dettagliatamente le crudeltà inflitte nei confronti degli uomini e delle donne più deboli. Tra le varie opere ricordiamo “Les Crimes de l’amour, Nouvelles hérotïques et tragiques” (1800). L’American Psychiatric Association ha definito nel DSM-5 (2013) il disturbo da sadismo sessuale come “ogni azione reale e non simulata in cui il soggetto ricava eccitazione sessuale dalla sofferenza psicologica o fisica della vittima “ (APA, 2013).

I comportamenti sadici sono caratterizzati dal dominio sulla vittima e possono includere l’imprigionamento, il bendare, lo schiaffeggiare, pizzicare, bruciare, violentare, mutilare, torturare fino ad uccidere. È necessario sottolineare un differenza nella messa in atto di questi comportamenti in quanto nella trasgressione e nelle pratiche BDSM gli individui consenzienti si divertono nel provare e procurare dolore, mentre quando viene classificato come disturbo il divertimento lascia spazio ad un reale desiderio di fare male che in un secondo momento può esprimere un malessere generalizzato nello stesso individuo sadico (Quattrini, 2015). Nel DMS-5 i criteri diagnostici per classificare questo disturbo sono:

  • Eccitazione sessuale ricorrente e intensa, manifestata attraverso fantasie, desideri o comportamenti, per un periodo di almeno 6 mesi, derivante dalla sofferenza fisica o psicologica di un’altra persona;
  • L’individuo ha messo in atto questi desideri sessuali a discapito di un’altra persona non consenziente oppure i desideri o le fantasie sessuali causano un disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti (APA, 2013).

Krafft-Ebing nel libro Psychopatia Sexualis (1886), descrisse 8 sottotipi di comportamento sadico, questi sono:

  • OMICIDIO SESSUALE: l’eccitazione sessuale è associata allo stupro e all’atto di uccidere;
  • NECROFILIA: attrazione sessuale per i cadaveri;
  • PUGNALARE E/O FUSTIGARE UNA DONNA;
  • PROFANARE UNA DONNA;
  • STRAPPARE O TAGLIARE I CAPELLI;
  • PENETRAZIONE ANALE SUI RAGAZZI;
  • SADISMO VERSO GLI ANIMALI;
  • FANTASIE SADICHE.

La persona con sadismo sessuale prova piacere nel maltrattare e umiliare gli altri, si compiace della sua crudeltà, rifiuta la reciprocità e il piacere sessuale aumenta quando l’altro manifesta sofferenza e supplica il carnefice. La relazione con l’altro non è ottenuta con il consenso ma attraverso il dominio e la sopraffazione.

Lo psicologo forense Richard Walter ha evidenziato tre caratteristiche del sadismo, le cosiddette Tre D: DREAD (paura), DEPENDENCY (dipendenza) e DEGRADATION (degradazione). Il sadico infligge un senso di paura nella vittima provando maggiore eccitazione all’aumentare del grado di terrore, vuole che la sua vittima sia dipendente da lui e la avvilisce sia fisicamente che psicologicamente (http://www.psicozoo.it).

Il sadismo sessuale è un disturbo parafilico prevalentemente maschile. Si manifesta solitamente nella prima età adulta tra i 18 e i 20 anni anche se le prime esperienze possono avvenire già durante l’infanzia ad esempio attraverso la violenza sugli animali e la loro uccisione. Con gli anni il disturbo tende ad accrescere tanto da poter arrivare all’arresto del soggetto per la messa in atto di comportamenti pericolosi su terzi non consenzienti.

Secondo la psicoanalisi il sadismo è un’espressione della pulsione di morte ed è complementare al masochismo: il sadico si identifica con la sua vittima e attraverso questa punisce se stesso. Un dato da non sottovalutare sono le storie di abuso subito nell’infanzia il quale sembrerebbe essere un elemento comune nella maggior parte delle diagnosi di disturbo da sadismo sessuale (http://www.crescita-personale.it).

Il trattamento maggiormente utilizzato con i pazienti sadici è la psicoterapia il cui obiettivo non è quello di eliminare la parafilia ma di modificare le relazioni oggettuali. Per relazioni oggettuali si intendono i rapporti che il bambino stabilisce nel corso dello sviluppo con persone o anche con “cose dell’ambiente esterno significative sul piano affettivo”. È necessario inoltre un intervento multidisciplinare che in alcuni casi prevede la prescrizione di psicofarmaci quali: psicotropi serotoninergici e antiandrogeni come il medrossiprogesterone acetato e il ciproterone acetato che vanno a contrastare gli elevati livelli di testosterone (http://www.treccani.it).

 

Tirocinante: Carmen Belluscio

Tutor: Fabiana Salucci

 

BIBLIOGRAFIA

  • APA, AMERICAN PSYCHIATRIC ASSOCIATION, (2013), “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders”, Fifth Edition (DSM-5), APA, Washington.
  • De Sade D.A.F (1800). “Les Crimes de l’amour, Nouvelles hérotique et tragiques” (trad. it. I Crimini dell’Amore, Novelle erotiche e tragiche), Edizione Sugarco, 1987.
  • Krafft-Ebing R. Von (1886), “Psychopathia Sexualis” (trad. it. Psychopathia Sexualis), Edizione Shor, Milano, 1930.
  • Quattrini F., (2015), “Parafilie e Devianza. PSICOLOGIA E PSICOPATOLOGIA DEL COMPORTAMENTO SESSUALE ATIPICO”, Edizione Giunti.

 

SITOGRAFIA

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