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Il termine “sapiosessuale” – dall’incontro delle parole latine “sapiens” (saggio o intelligente) e “sexualis” – è ormai entrato a pieno titolo nel vocabolario erotico grazie al sito di incontri OkCupid, che nel 2014 ha deciso di inserirlo tra i vari orientamenti sessuali, riscontrando in breve tempo il consenso di circa 9.000 iscritti, che si sono autoidentificati in questa nuova categoria.

In realtà non si può parlare di un vero e proprio orientamento, in quanto la sapiosessualità si configura più come una preferenza focalizzata sulla sfera psico-affettiva ed è stata riportata in persone con diverso orientamento sessuale. In sostanza, ciò che contraddistingue il sapiosessuale (o sapiofilo) è il provare una forte attrazione erotica per le persone con una spiccata intelligenza: un attributo che è tra i più importanti nella ricerca di un potenziale partner, secondo solo a “gentilezza e comprensione” in un complesso di 13 tratti (Buss et al., 1990; Goodwin & Tinker, 2002).

Ciò in realtà non sorprende in quanto – da un punto di vista evolutivo – da sempre l’intelligenza è stata un valido indicatore di “geni buoni”, in grado cioè di offrire migliori prospettive di vita (es. un buono status socio-economico). Tuttavia, è bene chiarire che, per un sapiosessuale, l’intelligenza non è solo un criterio fondamentale per scegliere di instaurare una relazione o per ricavarne un vantaggio personale, ma si tratta di un vero e proprio turn-on, ovvero un “tasto di accensione” per l’eccitazione sessuale (Raab, 2014).

Ma quanto bisogna essere intelligenti per “accendere” un sapiofilo? Una ricerca australiana (Gignac et al., 2017) ci indica che il Quoziente Intellettivo (QI) valutato più attraente dal punto di vista sessuale e il più desiderabile in un partner romantico, è di 120 punti. Partendo dal presupposto che il QI ha un valore che va da 0 a 200 – dove 100 è il QI medio attorno al quale si raggruppa la maggior parte delle persone – chi ha un valore superiore a 100, ha quindi un’intelligenza sopra la media. Per cui, un QI di 120, è sì molto alto, ma non straordinario! Al contrario, i veri geni (con QI superiore a 135), smettono di essere percepiti così attraenti. La spiegazione può essere che un dislivello intellettivo così elevato, possa colpire l’autostima del sapiosessuale facendone emergere le mancanze, inibendolo e provocando un senso di inferiorità rispetto all’altro.

Un altro dato interessante emerso dallo studio citato fa riferimento al tipo di intelligenza che viene percepito come attraente da parte dei soggetti coinvolti. Si è visto che, di base, non è l’intelligenza oggettiva ad esserlo ma quella soggettiva. Per molto tempo, l’unica forma di intelligenza – riconosciuta come tale – è stata quella logico-razionale ma oggi sappiamo che l’intelligenza è un complesso di facoltà psichiche e mentali su vari livelli e per questo sarebbe più corretto parlare di “intelligenze”, al plurale. Ad esempio, secondo la “teoria delle intelligenze multiple” di Gardner ne esisterebbero almeno 8 tipi (intelligenza linguistica, musicale, spaziale, logico-matematica ecc.), ciascuna funzionale in contesti specifici. Altri ancora, definiscono l’intelligenza come la capacità della persona di adattarsi al mutare degli eventi e dell’ambiente.

Da ciò ne consegue che il sapiosessuale può essere affascinato ad esempio da: chi mostra un talento artistico (es. musicisti, performer, cantanti), esperti giocatori di scacchi, programmatori informatici, abili oratori o problem solver, e così via. La sapiosessualità è quindi un qualcosa che va ben oltre il nozionismo o i titoli accademici e riguarda invece gli stimoli intellettivi che vengono scambiati reciprocamente tra due persone e da cui parte una forte tensione erotica. Questo fenomeno funge da perfetto contraltare ad una sessualità quasi esclusivamente fisica e performante, tipica degli ultimi tempi.

Per sedurre e coinvolgere chi è attratto dalla mente, è necessario intavolare con maestrìa e sensibilità conversazioni brillanti, che vanno in profondità e conducono a nuove riflessioni e punti di vista. Si tratta di un gioco a due in cui la seduzione vive e si nutre di parole e di esperienze che aprono alla vita. Ciò non significa che il sapiofilo sia immune alla bellezza dell’altro. Semplicemente, l’apparenza (il fisico) non desta così tanto interesse come ci si potrebbe aspettare e lascia il posto alla sostanza (la mente), che invece attiva eroticamente e fisiologicamente il corpo. Accarezzare il cervello anziché la pelle, per chi sente fortemente questo tipo di attrazione, è la manifestazione più intrigante della sessualità.

Tirocinante: Mercy Ponziani
Tutor: Fabiana Salucci

Bibliografia
-Buss, D. M., Abbott, M., Angleitner, A., Asherian, A., Biaggio, A., Blanco-Villasenor, A., … Ekehammar, B. (1990). International preferences in selecting mates: A study of 37 cultures. Journal of Cross-Cultural Psychology, 21(1), 5–47
-Gignac, G. E., Darbyshire, J., & Ooi, M. (2018). Some people are attracted sexually to intelligence: A psychometric evaluation of sapiosexuality. Intelligence, 66, 98–111.
-Goodwin, R., & Tinker, M. (2002). Value priorities and preferences for a relationship partner. Personality and Individual Differences, 32(8), 1339–1349.
-Raab, D. (2014, August 26). Sapiosexuality: What attracts you to the opposite sex? Retrieved from https://www.psychologytoday.com/blog/the-empowerment-diary/201408/sapiosexuality-whatattracts-you-the-opposite-sex

Sitografia
-https://magazine.lovepedia.net/sapiosessuale/
-https://www.gaiapolloni.com/2021/04/04/sapiosessuali-quando-ad-attrarre-e lintelligenza/#:~:text=I%20sapiosessuali%20sono%20sessualmente
-https://www.tpi.it/news/sapiosessualita-attrazione-erotica-intelligenza-2017040232504/
-https://www.psicologiaapplicata.com/cosa-significa-sapiosessuale/

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