Sesso e sacralità

Sacro: tutto ciò che è connesso, più o meno intimamente, con la divinità e permette una crescita interiore (Treccani).
…Possibile che il sesso lo sia?
In una cultura come la nostra, oggi, un tale accostamento appare non solo dissonante, bensì addirittura sacrilego. Ma prima che religioni e culture patriarcali fondate sulla dominanza rendessero “sporco” tutto ciò che riguarda corpo, piacere e passione, l’atto sessuale era considerato ovunque la più grande forza creativa ed evolutiva a disposizione dell’uomo.

Sessualità sacra: torniamo alle origini!

Già in passato la sessualità era considerata sacra e la vulva venerata in qualità di “porta della vita” e, come tale, dotata di immane potere: quello della rigenerazione fisica, dell’illuminazione e della trasformazione spirituale. Come testimoniano antichi simboli sessuali e numerosissime raffigurazioni, infatti, i nostri antenati del Paleolitico e Neolitico immaginavano il corpo femminile -venerandolo in tutte le sue parti- come una sorta di recipiente magico, ne osservavano il sanguinamento secondo i ritmi della luna ed il miracoloso potere di generare delle creature con riverenza e, sempre con ossequioso rispetto, guardavano alla sua capacità di indurre l’erezione nell’uomo, provando e procurando piacere.

Altro che sofferenza, peccato e castigo! L’atto sessuale era, al contrario, quanto di più vicino alla divinità. Una pratica in grado di sprigionare energia potentissima collegata addirittura a quella dell’Universo. Una fusione esplosiva capace di consentire a uomo e donna di essere in armonia con tutto ciò che esiste e, attraverso il piacere, di evolvere.
Insomma: ben lungi dall’essere qualcosa di impuro ed osceno, il sesso diventa vero e proprio nutrimento per l’anima!

Il Sesso Sacro non si è estinto

Ecco la buona notizia: la ricerca del piacere non è stigmatizzata ovunque nel mondo.
Tibet, Giappone, Cina, India…volgendo lo sguardo ad Est, la sacralità del sesso sopravvive in tantissime culture che da millenni studiano tecniche in grado di regalare all’uomo piaceri intensi e duraturi, così da soddisfarlo pienamente nel corpo e nello spirito!
In questi luoghi così lontani da noi, culla del buddismo e microcosmo di saggezza e spiritualità senza tempo, il sesso è ancora intriso di spirito, un atto mistico che permette ad entrambi i partner di trascendere i propri sensi, fino ad entrare in una dimensione spirituale. Un rito di passaggio, dunque. In grado di attuare una trasformazione interiore usando il piacere come spinta evolutiva.

I segreti dell’oriente tra Kamasutra e sesso tantrico

Tra le pratiche orientali in cui il sesso non è semplicemente atto riproduttivo, bensì un momento di scambio profondo e fusione delle energie tra amanti, una delle più conosciute è certamente quella del Kamasutra, che tratta il rapporto a due come una vera e propria “scienza artistica”.
Letteralmente Trattato sul Piacere, questo antichissimo manuale sessuale, emblema dell’intera letteratura erotica dell’India, si compone di 36 capitoli organizzati in 7 libri e contiene , per la maggior parte del testo, una descrizione dei costumi e delle relazioni tra uomini e donne di quei tempi, cui si aggiunge la parte più conosciuta dedicata alla pratica sessuale, con un totale di 64 posizioni minuziosamente rappresentate da cui traspare chiaramente il sesso come unione divina: ben lungi dall’essere un peccato, appunto, il kama (in sanscrito piacere o benessere) altro non è che uno dei quattro scopi della vita, sorgente della creazione dell’intero universo.

Sempre dall’India, giunge poi fino alle nostre orecchie la dottrina tantrica (dalla parola sanscrita “tantra” che vuol dire principio, essenza, tecnica): un insieme di insegnamenti spirituali e tradizioni esoteriche -nate intorno al 400 a.C- che mirano alla profonda conoscenza e maturazione di sé .
Anche secondo il tantra l’amore è sacro in quanto l’uomo è la manifestazione terrena di un Dio (Shiva) e la donna di una Dea (Shakti). Di conseguenza, quando una coppia è in unione amorosa tantrica, il risultato è un incontro tra due divinità: quella che rappresenta l’energia maschile da un lato e quella che rappresenta l’energia femminile dall’altro.
Ecco quindi che il sesso tantrico permette al corpo e alla mente di liberarsi, così da arrivare a provare sensazioni intense, profonde, di vera e propria estasi. Un’esperienza che si millanta unica e che affascina molto noi occidentali.

Schematicamente, ecco le principali fasi di un rapporto tantrico:
– attenzione e consapevolezza corporea: è necessario, su tutto, imparare ad ascoltare il proprio corpo. Prima da soli, poi con il proprio partner durante il rapporto. Focus dunque sul contatto tra i due corpi e sulla sensazione fisica ed emotiva che ne deriva, così da restarci in quella sensazione evitando di seguire il flusso dei nostri pensieri limitanti;
– movimento e ritmo: la raccomandazione è quella di muoversi insieme al proprio partner, in perfetta sintonia ed in armonia soprattutto al livello del bacino, così da mettere in circolo parecchia energia;
– respiro: dev’essere morbido e rilassato, non corto e affannoso, così da ossigenare al massimo le zone erogene favorendo piacere ed eccitazione. Anche sincronizzando la respirazione, insieme al ritmo dei movimenti, l’energia comincia a circolare liberamente;
– rimandare l’orgasmo: questo proprio perché lo scopo finale non è quello di raggiungerlo, bensì di accrescere l’energia vitale. Il piacere sessuale dev’essere quindi prolungato al massimo! Non serve un’erezione costante, ma è sufficiente che il pene rimanga nella vagina per almeno 35 minuti affinché le onde cerebrali dei due amanti si sintonizzino, facendo raggiungere ad entrambi uno stato di calma e benessere.

In Cina, infine, questa visione tantrica unitiva ed evolutiva in cui il rapporto sessuale si situa all’origine dell’intera esistenza, assume il simbolo del Tao in cui le due forze polari Yin e Yang si equilibrano.
Le due visioni, tantrica e taoista, viaggiano quindi di pari passo sia per la consapevolezza che la coscienza è presente in ogni manifestazione dell’esistenza, sia per la comprensione che tutto nasce dal perfetto equilibrio del femminile col maschile, nonché dalla loro congiunzione e fusione in quanto opposti.

Ogni cosa nell’universo nasce dall’energia sessuale, il piacere come molla dell’evoluzione, la sacralità del sesso…
Dall’oriente, c’è sicuramente da imparare.

 A cura del tirocinante IISS: Fausto Maria Bonifacio

Tutor: Davide Silvestri

 

Bibliografia:

Bataille Georges , Storia dell’erotismo – Fazi editore, 2006.

Eisler Riane, Il piacere è sacro – Il potere e la sacralità del corpo e della terra dalla preistoria ad oggi – Forum edizione, 2012.

Ferrera Antonella, Segreti d’Oriente – Sellerio, 2009.

Sitografia:

www.lifegate.it

www.ilgiornaledelloyoga.it

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