Sesso e sport : connubio conciliabile?

Secondo un vecchio e antico tabù, diffusosi nel tempo quasi fosse un aneddoto di popolare saggezza, la sessualità è da considerarsi deleteria per la performance sportiva.

Dagli antichi greci e dall’antica medicina cinese prima, ai coach di team professionistici poi, l’astinenza sessuale doveva e deve essere incentivata per poter ottimizzare la prestazione degli atleti.

Oggi, infatti, non è così infrequente venire a conoscenza di coach e agonisti che preferiscono tendere l’orecchio e assecondare questa vecchia credenza.

Basti pensare che nel 2014 la squadra di calcio messicana annunciò che ai giocatori era stato chiesto di astenersi dal praticare sesso durante la World Cup in Brasile e altrettanto era accaduto anni prima, nel 1998, quando il coach della squadra inglese aveva formalmente richiesto che venisse rispettata la medesima condotta.

Ironico, in entrambi i casi, fu il risultato: nessuna delle due squadre riuscì effettivamente a portare a casa una vittoria significativa.

Di fronte ad un esito simile sorriderebbe la campionessa di MMA, Ronda Rousey, che di recente ha dichiarato di praticare “quanto più sesso possibile” prima di un incontro, visto che a ciò si associa un incremento dei livelli di testosterone e di riflesso una maggiore efficienza atletica.

E considerando i livelli raggiunti da questa lottatrice, ci potrebbe venire piuttosto facile crederle e rompere così quel pregiudizio che aveva trovato rappresentazione pure nella pellicola del 1976 “Rocky”, quando l’allenatore del protagonista dichiara che “le donne indeboliscono le gambe” a suggerire di dover metter da parte l’amore quando è necessario focalizzarsi sulla competizione.

Dov’è dunque la verità e quali sono i fattori che incidono effettivamente sulla performance sportiva?

Il ruolo del Testosterone

Energia, forza, vigore e libido sono ampliamente influenzati dalla quantità di testosterone nel corpo e sebbene, negli uomini, durante un rapporto sessuale ne venga consumato una parte, l’equilibrio ormonale compare nuovamente in un arco di tempo pari a 2 ore.

Non è infatti un caso che uno dei pochi studi in materia condotto da David Bishop nel 2000 e pubblicato su Journal of Sports Medicine and Physical Fitness abbia fissato a 2 ore prima di una gara il tempo oltre il quale sarebbe meglio non spingersi, proprio per permettere al corpo di riprendersi e all’atleta di entrare nella mentalità di pre-gara.

L’astinenza protratta, invece, incrementerebbe lo stress e l’ormone che ne governa la risposta fisiologica: il cortisolo, nemico naturale del testosterone e potenziale fattore di compromissione della performance.

Differenze di genere e benefici per le donne

Interessante quanto riportato dal ricercatore Alexander Olshanietzky (1996) circa l’impatto positivo che il sesso ha per le donne in procinto di svolgere una gara o un allenamento.

Sembrerebbe infatti che, a seguito dell’attività sessuale, i livelli di testosterone aumentino, promuovendo quella serie di benefici psico-fisici di cui sopra.

Il vero nemico del pre-gara: la carenza di sonno

La conclusione chiara ed intuibile del ricercatore australiano David Bishop summenzionato è che il sesso può inficiare la prestazione solo se comporta una carenza di sonno, tra l’altro potenzialmente determinata anche da altri fattori non correlati al sesso: come il semplice far tardi ad una festa la sera prima. 

In conclusione: conviene oppure no far sesso prima di una competizione?

La risposta è: dipende.

Un atleta non dovrebbe assecondare una credenza a priori e specialmente se, al riguardo, dovrebbero essere condotte ulteriori approfondimenti scientifici.

Alcune persone potrebbero sentire la necessità di concentrarsi prima di una competizione, mentre gli atleti più apprensivi così facendo avrebbero modo di scaricare un po’ di tensione praticando sesso.

Il tutto rimane estremamente soggettivo, ma un aspetto è certo: ad oggi non si è giunti ad una conclusione definitiva che ci permetta di affermare che l’attività sessuale possa compromettere o migliorare il risultato.

La riflessione finale è dunque una ed è: non rimane che sperimentare.

 

Sitografia

https://theconversation.com/sex-before-sport-does-it-affect-an-athletes-performance-8253

https://edition.cnn.com/2016/08/08/health/sex-olympics-athletic-performance/index.html

https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fphys.2016.00246/full#B16

http://www.naturopataonline.org/sport-e-benessere/fisiologia-dello-sport/905-sesso-e-sport-aumentano-prestazioni-e-performance-sportive.html

http://www.dailymail.co.uk/femail/article-2181599/Will-sex-Olympic-Village-affect-athletes-performance-London-2012-Games.html

Tirocinante: Nicoletta Massa

Tutor: Fabiana Salucci

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