Sessualità e tossicodipendenza giovanile

La tossicodipendenza giovanile è un fenomeno molto complesso nel quale intervengono diversi fattori: culturali, sociali, psicologici e relazionali. Negli ultimi anni, tuttavia, la letteratura scientifica ha suggerito due ulteriori aspetti che possono giocare un ruolo cruciale riguardo l’approccio giovanile al mondo della droga: la ricerca del piacere sessuale e la “risoluzione” di disfunzioni sessuali.

Nonostante ai giovani venga spesso attribuito un ipotetico stato di salute ed efficienza dal punto di vista sessuale, la realtà è che un numero sempre maggiore di ragazzi/e si rivolge alle droghe proprio nel tentativo di superare e risolvere i problemi sessuali.

Quando si parla di sostanze stupefacenti, la ricerca tende a soffermarsi sugli effetti negativi tralasciando il fatto che, nel breve termine e in dosi minime, alcune di esse possono comportare alcuni effetti “positivi”. Più precisamente, all’interno di una cornice sessuale, gli effetti a lungo termine dell’uso di sostanze possono manifestarsi come disfunzioni erettili, anorgasmia, diminuzione della libido e difficoltà nel raggiungere l’orgasmo (tanto per citarne alcuni). Tuttavia, nel breve termine e in piccole dosi, alcune droghe possono presentare aspetti “positivi” come diminuzione dell’ansia da prestazione, facilitazione nel raggiungimento dell’orgasmo e un aumento della durata delle performance sessuali.

Dato quindi il crescente utilizzo di droghe come automedicazione giovanile per alleviare il disagio connesso ai propri vissuti sessuali, di seguito si andranno a descrivere quali sostanze vengono principalmente utilizzate, insieme agli effetti a breve e lungo termine di ognuna, in modo da aumentare la consapevolezza riguardo ad un problema sempre più presente della nostra società.

Le droghe, per definizione, sono sostanze naturali o sintetiche in grado di alterare umore, percezione ed attività mentale delle persone che ne fanno uso. Gli effetti di queste sostanze sono molteplici e dipendono dal principio attivo che contengono, dal dosaggio e dalla frequenza d’uso.  Vengono suddivise in categorie a seconda dell’effetto che producono sul sistema nervoso centrale (SNC): Psicoanalettici, Psicolettici e Psicodislettici.

Gli Psicoanalettici (cocaina e amfetamina) sono droghe che producono eccitazione, euforia e maggiore energia. In presenza di ansie ed incertezze a livello sessuale, queste vengono ricercate perché modificano positivamente la considerazione e la fiducia in se stessi.

  • Effetti a breve termine: diminuzione dell’ansia, diminuzione della timidezza, aumento di fiducia in se stessi, aumento della sensazione orgasmica e aumento del desiderio e dell’eccitazione sessuale.
  • Effetti a lungo termine: deficit erettili, anorgasmia ed impotenza.

Gli Psicolettici sono sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale (alcool e benzodiazepine) o che riducono il dolore (oppiacei: morfina ed eroina).

Le sostanze deprimenti del SNC quando assunte in piccole dosi possono ridurre ansia, angoscia e promuovere tranquillità.

Gli oppiacei, invece, vengono ricercati perché molto efficaci nell’interrompere il ciclo “ansia da prestazione-insuccesso-ansia da prestazione”, migliorano la performance sessuale e rilassano il pavimento pelvico aumentando la capacità delle donne di raggiungere l’orgasmo.

  • Effetti a breve termine: diminuzione di ansia ed angoscia, miglioramento delle prestazioni sessuali, facilitazione nel raggiungimento dell’orgasmo e aumento dell’eccitazione sessuale.
  • Effetti a lungo termine: calo della libido, ottundimento della coscienza, sedazione e amenorrea.

Infine, gli Psicodislettici (cannabinoidi ed ecstasy), sono droghe che alterano la percezione.

I cannabinoidi sono di gran lunga le droghe più diffuse e facilmente reperibili. Si basano sul principio attivo del THC (tetraidocannabinolo) che favorisce la socializzazione e permette a chi ne fa uso di vivere i contatti fisici in maniera più amplificata.

L’ecstasy, invece, definita come droga “empatogena”, comporta una maggiore sicurezza di sé e una maggiore sensazione di essere in armonia con gli altri.

  • Effetti a breve termine: aumento del desiderio, maggiore socializzazione, maggiore sensibilità fisica e amplificazione della sensazione di benessere.
  • Effetti a lungo termine: riduzione del desiderio, disturbi erettili e difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo.

Le sostanze fin qui presentate offrono un rimedio veloce e accessibile (tuttavia disfunzionale) ai problemi sessuali di molti giovani che, senza sapere delle possibili conseguenze a lungo termine, si ritrovano catapultati in un mondo dal quale è difficile uscire. Secondo la letteratura scientifica degli ultimi anni, ben più di un tossicodipendente su tre ha iniziato ad assumere droghe nella speranza di risolvere una disfunzione sessuale. Perciò, nonostante l’utilizzo di droghe sia un fenomeno comunemente studiato tramite fattori sociali, culturali e relazionali, risulta importante riconoscere l’automedicazione dei disturbi sessuali e la ricerca di un piacere sessuale come due ulteriori fattori da prendere in considerazione per una maggiore comprensione della tossicodipendenza giovanile.

 

Tirocinante: Stefano Joe Cattan

Tutor: Fabiana Salucci

 

Bibliografia

Jannini, E., Lenzi, A., & Maggi, M. (2017, January). Sessuologia medica II ed.: Trattato di psicosessuologia, medicina della sessualità e salute della coppia. Edra.

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