Vivere la sessualità attraverso sms e foto: Sexting!

In un mondo dove gli smartphone, le applicazioni, gli apparecchi dotati di connessione internet e le conoscenze virtuali sono il passatempo preferito della generazione 3.0, ci troviamo di fronte a una rivoluzione copernicana per quanto riguarda i rapporti interpersonali degli adolescenti di oggi.

Vite online e offline si intrecciano, confondendo i confini della vita stessa, e lo smartphone diventa il terzo braccio dei giovanissimi, creando spesso delle condizioni di dipendenza.

Il bisogno di ridefinire il nuovo rapporto con i genitori, la percezione del proprio corpo che cambia e la necessità di acquisire sempre più autonomia dalle figure genitoriali, porta gli adolescenti a intensificare il rapporto con il gruppo dei pari e a cercare spesso un/una partner per esplorare la propria sessualità.

Le amicizie dei giovani di oggi vengono create nei social network; la maggior parte delle prime esperienze sessuali vengono cercate online (cybersex) e la sessualità viene vissuta e compressa nelle poche righe dei sms e attraverso l’autoscatto erotico (sexting). Secondo alcuni dati recenti, in Italia il 26% degli adolescenti riporta di aver ricevuto sexting, il 12% di averli inviati, il 36% conosce qualcuno che ha fatto sexting (dati Telefono Azzurro e DoxaKids, 2014), i ragazzi vivono il sexting con ansia e paura di essere scoperti dagli adulti e derisi (cyberbullismo) dai compagni.

La maggior parte dei ragazzi è a conoscenza di alcuni dei rischi che questa pratica può comportare ma non può comprendere le conseguenti implicazioni di una sessualità vissuta virtualmente. Infatti, secondo un’indagine Istat del 2014, il 6 % degli intervistati ha subìto azioni vessatorie tramite sms, mail, chat o social network nei 12 mesi precedenti la rilevazione. Emerge da questi dati che le vittime preferenziali degli adescamenti on line sono le ragazze, con il 7,1 %, contro il 4,6 dei ragazzi.

Oggi i giovani si consultano sempre meno con gli adulti riguardo le tematiche sessuali, preferendo la lettura o visione di materiale sul web. Si presenta così un essenziale bisogno di destrutturare le informazioni errate sulla sessualità trovate on line, tramite siti oppure con la consultazione della pornografia.

Il consulente sessuale può accompagnare l’adolescente verso un esperienza serena della propria sessualità, fatta di scoperta dell’altro, esplorazione reciproca e condivisione di emozioni e affetto.

Fonti:

http://espresso.repubblica.it/attualita/2016/06/08/news/adolescenti-poco-smart-e-molto-phone-tra-sexting-cyberbullismo-e-azzardo-on-line-1.270250
http://www.azzurro.it/it/informazioni-e-consigli/consigli/sexting/quanto-%C3%A8-diffuso-il-fenomeno-del-sexting-italia
http://www.agi.it/cronaca/2016/06/08/news/tra_sexting_e_bullismo_lidentikit_degli_adolescenti_italiani-839935/

“Sexting” e adolescenti, una nuova realtà|Tanti i rischi, dal cyberbullismo al “grooming”

 

Tutor: Francesca Mamo

A cura dei tirocinanti IISS:
Francesca Picardi
Valentina Negri
Claudio Contrada
Besarta Taci
Fabiana Maria Barbini
Maria Gloria Luciani
Susanna Spaccatini

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