Sexting: quando il sesso assume altre forme

Con il termine sexting si intende l’invio e la ricezione di messaggi, immagini e video a contenuto sessualmente esplicito tramite l’utilizzo del cellulare o di altri mezzi informatici. Il neologismo è stato coniato nel 2005 da una rivista australiana (Sunday Telegraph Magazine), la quale fuse i termini inglesi “sex” e “texting”, per riferirsi al particolare fenomeno già in voga tra i giovani.

Il sexting può essere suddiviso in tre tipologie:

– la condivisione di testi ed immagini esclusivamente tra due partner,

– la condivisione di testi ed immagini di due partner con terzi esterni alla relazione;

– la condivisione di testi ed immagini di due partner che non hanno ancora intrapreso una relazione, ma in cui almeno uno dei due desidera iniziarla.

Data la sua particolare natura, i ricercatori hanno indagato le possibili conseguenze negative legate, nello specifico, ad una condivisione incontrollata dell’immagine/video e della correlazione con un comportamento sessuale a rischio.

Nel primo caso, parliamo di una condivisione incontrollata dell’immagine o del video spesso in seguito alla fine di una relazione. Il materiale privato viene, il più delle volte, messo in rete dal partner ferito, al fine di umiliare la fidanzata/o, e per questo motivo prende, nello specifico, il nome di Revenge Porn (per approfondimenti consultare l’articolo Revenge porn: quando l’attualità dovrebbe far riflettere). La diffusione non può essere controllata nemmeno dalla polizia postale, la quale, in alcuni casi, non può garantire la totale rimozione del materiale in questione. La libera circolazione di queste immagini “hot” può portare la vittima ad una perdita di autostima, ansia (93%), depressione (93%), e la vergogna può spingerla ad ideazioni suicidarie (47%) o ad episodi di cyber-stalking (49%).

Nel secondo caso, invece, il sexting si può correlare ad un comportamento sessuale a rischio, dal momento che è molto utilizzato tra gli adolescenti.

L’uso di messaggi espliciti sembra appartenere principalmente a quella categoria di giovani sessualmente attivi, che spesso risulta sprovvista di informazioni inerenti alla sessualità, tali da permettere loro di sperimentare il sesso in modo salutare e consapevole. Non è un mistero che proprio gli adolescenti siano maggiormente esposti a gravidanze indesiderate ed a malattie a trasmissione sessuale.

Va tenuto in considerazione, però, che il sexting ha anche degli aspetti positivi: infatti, può rappresentare una modalità attraverso cui esplorare e sperimentare la sessualità, come fosse un vero e proprio preludio ad essa!

Negli adulti, invece, può essere utilizzato per accrescere l’intimità e la vicinanza: grazie all’aiuto di questo “gioco” si può arricchire la relazione di coppia.

Insomma, è necessario sensibilizzare le nuove generazioni, e non solo, ad un utilizzo consapevole di internet. Tutti ci siamo trovati o ci troveremo, prima o poi, a scrivere qualche messaggio piccante, o farci qualche foto osè. Ciò che conta è sapere quali sono i rischi in cui possiamo incorrere, ed evitare quelle situazioni rischiose che possono trasformare un gioco eccitante in un vero e proprio incubo.

Sitografia:

www.pewresearch.org

http://www.unh.edu/ccrc/pdf/CV231_Sexting%20Typology%20Bulletin_4-6-11_revised.pdf

http://www.simast.it/aree-tematiche/panorama-generale/sexting-e-comportamento.html

Bibliografia:

Temple J. R., Choi H.,Longitudinal Association Between Teen Sexting and Sexual Behavior, Texas, 2016

Rice E., Rhoades H., Winetrobe H., Sanchez M., Montoya J., Plant M., Kordic T., Sexually Explicit Cell Phone Messaging Associated With Sexual Risk Among Adolescents, Los Angeles, 2012

Tutor: Francesca Mamo

A cura dei tirocinanti IISS:

Alessandro Petroni

Francesca Picardi

Giuseppe Massaro

Laetitia Bollinger

Valentina Arachi

Valentina Ciaccio

Veronica Fiore

Besarta Taci

Sara Sellaro

 

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