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Il terzo tempo del sesso: sessualità nell’anziano

La sessualità è una componente chiave della salute e del funzionamento dell’individuo nonostante vari con l’età. In questo articolo abbiamo deciso di concentrarci sulla fase over 60 al fine di mostrare come in quest’ultima parte dell’esistenza non si abbandoni la voglia di vivere, né tanto meno la voglia di fare l’amore. Il sesso, anche per la coppia anziana, è fondamentale anche se con modalità diverse rispetto ad una giovane. Infatti, l’anziano si ritrova a fare i conti con quei cambiamenti fisiologici naturali a cui il corpo umano è soggetto. Gli uomini, ad esempio, vanno incontro ad una diminuzione del testosterone e ad una modificazione della capacità erettiva e dell’orgasmo rispetto alla loro durata e al tipo di stimolazione; le donne, invece, si ritrovano a scontrarsi non solo con la menopausa, ma anche con alcuni cambiamenti fisici della vagina, come ad esempio la riduzione del volume a causa del minor apporto sanguigno.

Pertanto, la frequenza dell’attività sessuale tende effettivamente a declinare, anche se il 50-80% degli uomini e delle donne, dopo i 65 anni, continuano ad essere sessualmente attivi con un rapporto al mese.

Una ricerca del 2015, realizzata da Waite L.J., Iveniuk J., Laumann E.O., Mc Clintok M. K. Appartenenti all’Università di Chicago e di Toronto, ha studiato il comportamento sessuale nella tarda età, analizzando nello specifico la coppia.

Nel descrivere tale condizione, va sottolineato come un’influenza negativa sulla sessualità venga svolta anche da alcune patologie tipiche della terza età e dai farmaci ad esse correlate (come antipertensivi, farmaci per le cardiopatie o cortisonici).

Ciò che contraddistingue questo studio è la relazione ipotetica tra positività e frequenza sessuale. I risultati, mostrano come le persone con alto indice di positività individuale siano spinte ad esperire maggiori affetti gratificanti nelle interazioni sociali e a ricercare più frequentemente rapporti sessuali. Allo stesso tempo, secondo gli autori, l’impulso sessuale e l’importanza del sesso per lui/lei dovrebbero mediare l’effetto della positività sulla frequenza del sesso nelle coppie anziane.

Ciò che è stato analizzato in questo studio mette in evidenza dati sulla coppia anziana esaminando i contributi specifici legati al genere e alla personalità nel perpetuare l’attività sessuale in tarda età. Questo vuol dire che una coppia felice farà più sesso perché tenderà a riservarsi più frequentemente uno spazio di condivisione e di intimità coniugale.

In conclusione, un matrimonio felice è fatto di complicità e favorisce, non solo il benessere affettivo, ma anche quello sessuale.

 

A cura dei tirocinanti IISS: 

Giuseppe Massaro

Laetitia Bollinger

Valentina Arachi

Veronica Fiore

Alessandro Petroni

Silvia Budello

Sara Sellaro

Bibiana Calì

Francesca Picardi

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