in Sexlog, Devianza e Parafilie

La Vorarefilia, spesso chiamata semplicemente vore, è una parafilia in cui il soggetto prova eccitazione erotico – sessuale in relazione all’atto di essere mangiata, mangiare un altro individuo o semplicemente osservare l’atto in sé. Il termine deriva dal latino vorare (mangiare o ingoiare) e il greco antico philia (amore).

Fantasie di questo tipo, in realtà, non includono necessariamente ed esclusivamente gli esseri umani ma possono riguardare anche animali e creature fantastiche.  Questa parafilia viene vista come una variante della macrofilia cioè  un’attrazione, non solo sessuale, verso le persone giganti (Lykins, Cantor, 2014).

Vista la difficoltà a mettere in atto il comportamento nella realtà, spesso il soggetto trova soddisfazione nella fantasia, attraverso racconti, videogiochi e immagini, tant’è che esistono manga giapponesi creati appositamente per questo scopo.

Probabilmente la motivazione sottostante alla vorarefilia è simile a quella presente nel sadomasochismo e cioè il dominio e sottomissione. Il divorare potrebbe essere visto come l’ultimo atto di dominio di un predatore e l’ultimo atto di sottomissione da parte della preda. È per questo che alcuni soggetti si definiscono prey (prede) in quanto, nella fantasia, si identificano con la vittima o comunque con la persona dominata. Al contrario una minoranza si definisce predator o semplicemente pred, identificandosi con il predatore che domina e fa propria la vita di un’altra persona.

Nella maggior parte dei casi, la vittima viene ingerita intera e ancora in vita e non è prevista la masticazione. La fantasia può riguardare anche la digestione ma senza dolore. È proprio l’ingerire le persone ancora in vita che distingue la vorarefilia dal cannibalismo sessuale, ossia l’interesse verso l’idea di mangiare la carne umana.

È possibile distinguere due livelli di vorarefilia: nell’hard vore o gore si prevede un’abbondante quantità di sangue dovuto a ferite e morsi; nel soft vore, in cui le vittime non sono necessariamente consenzienti, la persona viene ingerita intera senza essere ferita e una volta raggiunto lo stomaco muore asfissiata o digerita. Questa ha una natura sessuale.

Non sempre l’ingestione della preda è esclusivamente orale. Infatti, essendo prettamente una fantasia, la vorarefilia può coinvolgere qualsiasi orifizio: la vagina, l’uretra maschile, l’ano e il seno. Un altro aspetto caratteristico della persona con queste fantasie è che l’eccitazione sessuale può derivare anche dall’osservare animali o creature fantastiche che mettono in atto il comportamento. Esempi possono essere il pony vore o il giantessvore. Simbolicamente l’ingestione potrebbe rappresentare la volontà di una persona di voler essere una sola cosa con un’altra persona.

Uno dei casi più eclatanti di vorarefilia si verificò nel 2002 quando Meiwes, conosciuto in tutto il mondo come “il cannibale di Rotenburg”, uccise e mangiò l’ingegnere tedesco Brandes. Meiwes scrisse un annuncio su diversi siti internet ad hoc nel quale chiedeva se qualcuno fosse disposto a mettere in atto il suo desiderio. La fantasia consisteva nel macellare e mangiare un’altra persona. Alcuni risposero ma si tirarono indietro quando capirono che per Meiwes non si trattava solo di una fantasia. Finché un giorno non arrivò la risposta di Brandes. La vittima si presentò a casa di Meiwes e dopo massicce dosi di tranquillanti e alcol il  suo carnefice gli tagliò il pene che divenne banchetto per entrambi. A causa della forte emorragia Brandes perse i sensi e a quel punto Meiwes gli tagliò la gola, lo fece a pezzi e ne congelò le parti del corpo. Nel corso del tempo arrivò a mangiare circa 20 kg di carne. Dagli accertamenti effettuati sembrerebbe che Meiwes già da bambino aveva la fantasia di squartare e mangiare i suoi compagni di scuola e provava una grande eccitazione di fronte a scene cruente nei film. La su infanzia è segnata dall’abbandono e l’istinto di cercare una vittima nasce dopo la morte della madre. Lo stesso Meiwes ha affermato che l’idea di tagliare un corpo umano lo eccitava sessualmente, non solo, stando alle sue parole «Ci sono centinaia, migliaia di persone che cercano solo di essere mangiate».

A cura della tirocinante IISS:

Cristina Terenzi

Tutor: Margherita Attanasio

Bibliografia:

Lykins A. D.,Cantor J.M.(2014).  Vorarephilia: A Case Study in Masochism and EroticConsumption. Archives of SexualBehavior 43, 181–186

Pfafflin F. (2008). Goodenough to eat. Archives of SexualBehavior, 37, 286-293

Sitografia:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2003/12_Dicembre/03/cannibale.shtml

https://drmarkgriffiths.wordpress.com/2012/03/08/eaten-to-death-a-beginners-guide-to-vorarephilia/

https://www.psychologytoday.com/blog/in-excess/201604/vorarephilia-and-being-eaten-sexual-pleasure

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