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Nell’immaginario comune le feste pubbliche e private con tematiche BDSM sono eventi caratterizzati da un alone di mistero e perversione, in cui si immaginano persone che senza alcuna regola o limite si incontrano in pratiche sessuali strane e pericolose.

Questo articolo ha l’obiettivo di introdurre il lettore nell’esuberante mondo dei play party, fornendone una dettagliata e seducente descrizione che gli permetterà di conoscere una realtà tutt’altro che pericolosa, ma al contrario ricca di sfumature e curiosità per tutti, nonché di confini e regole ben precise.

I play party sono degli eventi svolti specialmente nel panorama kinky e BDSM e si svolgono generalmente in luoghi o club privati per garantire la massima privacy e sicurezza dei partecipanti, che si intrattengono in un divertimento erotico condiviso. Partecipare a questo tipo di eventi permette di entrare in un’area di condivisione, esperienze e conoscenze sulla sessualità alternativa, concretizzare le proprie preferenze e desideri sessuali con altre persone che le condividono.

Generalmente le strutture dove vengono svolti i play party hanno tutti gli attrezzi specifici per la tematica sessuale scelta, ovvero un vero e proprio dungeon (ambiente appositamente utilizzato per praticare attività BDSM), per intrattenersi in sessioni fetish. Possiamo trovare frustini, croci di sant’andrea, panche per lo spanking, corde e strutture per il bondage e così via, ovvero oggetti che non sono generalmente presenti nelle abitazioni private e che devono essere accuratamente puliti dopo l’utilizzo per la sicurezza di tutti.

Le persone devono indossare necessariamente un dress code fetish ben preciso, coerente con la tematica dell’evento. Spesso i club mettono a disposizione sale dove è possibile cambiarsi per non doversi preoccupare di andare in giro vestiti nel modo più libero e trasgressivo possibile. Gli eventi possono essere più o meno severi sul dress code per poter accedere, ma si può pensare che rappresenti un’efficace e divertente modalità per prepararsi non solo esteriormente, ma anche psicologicamente all’atmosfera erotica. Inoltre, ciò può facilitare la persona a spogliarsi, letteralmente, dalle inibizioni personali e sociali che possono condizionarla.

Come accennato precedentemente per partecipare a questi eventi è necessario entrare nell’ordine di idee che seppur da un lato si può fare esperienza di un vissuto libero e fortemente erotico con l’altro, dall’altro lato bisogna essere coscienti che può diventare un mondo divertente e di scoperta sessuale solo se si rispettano meticolosamente le regole di consenso, privacy e sicurezza. Il consenso è l’ospite d’eccezione di ogni play party, non si può in nessun modo approcciare o decidere di interagire con un altro ospite se non si ha il consenso esplicito, affinché quando si partecipa ad un evento del genere si possa stare sereni e partecipare attivamente solo se lo si desidera, senza nessun tipo di costrizione.

Il consenso rappresenta un aspetto cruciale della sessualità in generale, ma soprattutto del mondo BDSM dove vengono messe in atto pratiche e dinamiche erotiche che se non praticate con senso, consenso e sicurezza possono sfociare in atti pericolosi, abusanti e disfunzionali. Ad esempio, in qualsiasi momento la persona può decide di smettere di praticare una determinata pratica sessuale, tramite l’utilizzo di safe word (parole di sicurezza) che sono state esplicitate inizialmente con il o i partner per garantire il rispetto dei limiti e del consenso altrui. Proprio per questo motivo, sono sempre presenti le figure di dungeon master che presiedono all’organizzazione dell’evento e garantiscono un clima sicuro per tutti, intervenendo in caso di bisogno.

Un altro aspetto fondamentale è il rispetto della privacy di tutti i partecipanti ed è quindi vietato l’utilizzo dei telefoni per registrare o fotografare le persone o le sessioni in atto. Può capitare che per i neofiti, i play party possano inizialmente risultare troppo intensi e si abbia la necessità di approcciarsi in modo più soft all’esplorazione di una sessualità più alternativa, condivisa con altre persone, anche estranee. Per tale motivo esistono i munch, ovvero degli eventi che hanno spesso luogo nei locali pubblici, dove non è necessario un dress code specifico né tanto meno si mettono in atto pratiche sessuali.

L’obiettivo di questi incontri è fare conoscenza e condividere i propri interessi sessuali con altre persone e dialogare circa la sessualità kinky, oppure diviene un’occasione per le coppie di affacciarsi in modo più morbido a nuovi stimoli per loro vita sessuale.

In conclusione, tutti, senza nessuna discriminazione riguardo al genere, all’orientamento o all’identità sessuale, possono decidere di partecipare ai play party con la curiosità di esplorare nuove pratiche sessuali e fare incontri stimolanti. Quello che non deve mai mancare in nessun play party è la serenità di poter partecipare attivamente solo si si vuole, senza correre il rischio di sentirsi costretti, troppo esposti o non al sicuro, ma al contrario intrigati e arricchiti nel proprio vissuto sessuale, personale e relazionale.

 

Tirocinante: Flaminia Brogna
Tutor: Dott.ssa Cristiana Sardellitti

 

Sitografia:
– Play Party BDSM: 3 cose che non sai a riguardo (amanthy.com)
– Come funziona un party BDSM e come entrare “nel giro” – Cleis Ende

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