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In assenza di regole, tabù o divieti, la trasgressione sessuale sembrerebbe perdere il proprio significato, venendo meno il limite rispetto al quale essa stessa si definisce. Resta tuttavia aperta una questione fondamentale: il desiderio verso determinati comportamenti sessuali è un impulso originario dell’essere umano o è, almeno in parte, una costruzione prodotta dalle norme che li proibiscono? Il punto di partenza teorico più solido per rispondere a questo interrogativo è la Teoria della Reattanza Psicologica, formulata da Jack W. Brehm nel 1966. Secondo Brehm, la reattanza è uno stato motivazionale spiacevole che emerge quando l’individuo percepisce una minaccia alla propria libertà di comportamento. Tale stato agisce come una spinta a ripristinare la libertà perduta o minacciata; la sua intensità dipende dall’importanza attribuita a quella specifica libertà e dall’entità della minaccia percepita. Applicata alla sessualità, questa dinamica si rivela potente e pervasiva. Quando le opzioni di scelta vengono limitate, si genera uno stato di arousal (attivazione) negativo. Per risolvere questa tensione, il soggetto tende ad affermare la propria libertà d’azione. In psicologia sociale e sessuologia, questa reattanza applicata al contesto erotico è nota come Forbidden Fruit Effect (effetto del frutto proibito). Il meccanismo spiega come un limite percepito possa motivare l’individuo ad adottare condotte che altrimenti non sceglierebbe, al solo fine di mantenere il proprio senso di autonomia. Ciò chiarisce perché certi comportamenti rischiosi possano essere romanticizzati e come il fatto di scoraggiare esplicitamente certi tipi di relazioni possa, paradossalmente, incoraggiarle. Justin J. Lehmiller, ricercatore del Kinsey Institute, ha condotto una vasta indagine sulle fantasie sessuali, coinvolgendo 4.175 partecipanti. Dai dati è emerso che i temi più ricorrenti hanno proprio una connotazione trasgressiva: le fantasie legate ai partner multipli e quelle inerenti al potere, al controllo e al sesso violento sono risultate le più comuni. Nello specifico, l’89% dei partecipanti ha dichiarato di aver fantasticato su rapporti a tre, il 74% su orge, il 60% sull’infliggere dolore e il 65% sul riceverlo. Il problema centrale non risiede dunque nel desiderio in sé, quanto nella vergogna che spesso lo accompagna. La revisione sistematica Forbidden Conversations, pubblicata su PubMed, evidenzia come tabù e stigmi sessuali contribuiscano alle disparità nell’accesso all’assistenza sanitaria, perpetuino la disinformazione e violino i diritti fondamentali. I tabù impongono barriere ad un’educazione sessuale completa, impedendo la comprensione e l’esercizio dei diritti sessuali e riproduttivi, specialmente tra adolescenti e giovani adulti. In sintesi, il danno reale non deriva tanto dalla trasgressione, quanto dal silenzio che la circonda. Se da un lato la ricerca sulla reattanza suggerisce che rimuovere il divieto possa spesso diminuire il desiderio, dall’altro gli studi evolutivi e transculturali indicano che alcune fantasie rimangono relativamente stabili attraverso culture e secoli diversi. Come sottolinea Lehmiller, la maggior parte delle persone è convinta che le proprie fantasie siano molto più rare di quanto non siano in realtà; questa percezione errata alimenta una vergogna superflua che incide negativamente sul benessere sessuale. La scienza, in questo senso, assume un ruolo liberatorio: dimostra che essere attratti dal proibito non è una patologia, ma una componente documentata della psicologia umana.

Tutor: Maurizio Leuzzi.

Tirocinante: Eleonora Virago.

Bibliografia.

  • Aaron, M. (2018, July 2). Fantasy island: Research probes the science of sexual desire. Psychology Today. https://www.psychologytoday.com/us/blog/standard-deviations/201807/fantasy-island-research-probes-the-science-sexual-desire
  • Levesque, R.J.R. (2018). “Forbidden Fruit.” In: Encyclopedia of Adolescence. Springer, Cham. — link.springer.com/rwe/10.1007/978-3-319-33228-4_673
  • Tohit, N. F., & Haque, M. (2024). Forbidden conversations: A comprehensive exploration of taboos in sexual and reproductive health. Cureus, 16(8), e66723. https://doi.org/10.7759/cureus.66723
  • Steindl, C. et al. (2015). “Understanding Psychological Reactance: New Developments and Findings.” PMC / Zeitschrift für Psychologie. — pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4675534
  • Immagine creata con Gemini.ai.

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