Preliminarmente, da un punto di vista linguistico “cuckold” è un vocabolo che indica il comportamento tipico del cuculo che invade i nidi delle altre specie, caccia le uova già presenti e vi depone le sue per farle covare dagli altri. Il cuckold non è una vittima del tradimento della partner ma anzi, spesso è colui che muove e propone la messa in atto della fantasia osservando la partner senza partecipare. L’uomo cuck è parte integrante della dinamica sessuale e relazionale che viene messa in atto.
Il cuckoldismo (o Triolismo/Troilismo) è un comportamento parafilico con focus erotico che coinvolge soggetti umani “se stessi e altri”, appartenente alla categoria Disturbi Parafilici con Altra Specificazione del DSM-5. Riguarda quegli individui che si eccitano mentre guardano la propria partner fare sesso con una terza persona (Quattrini, 2015). La persona che nell’interazione sessuale ricopre il ruolo di cuckold può decidere di guardare soltanto, masturbandosi, oppure può partecipare all’atto sessuale, generando un rapporto a tre (ibidem).
Questa dinamica può organizzarsi secondo diversi livelli, dalla semplice osservazione e masturbazione, fino all’utilizzo di cinture di castità maschili di cui solo la donna ha la chiave. L’altro protagonista nell’interazione, che ha un rapporto sessuale con la partner dell’altro, si chiama bull. Esiste anche l’equivalente femminile “cuckquean”, molto meno frequente.
Alcuni autori, tuttavia, non concordano nell’utilizzare “cuckold” e “triolismo” come sinonimi ipotizzando alcune sostanziali differenze rispetto alla consapevolezza e alla volontà del mettere in atto certi comportamenti, aspetti che sarebbero presenti nel secondo fenomeno ma non nel primo (Perrotta, 2020).
Le principali caratteristiche di questo gioco erotico riguardano il consenso, che è fondamentale, non può mai mancare per non sfociare in un oggettificazione del partner e in condotte penalmente perseguibili; inoltre, l’attività dovrebbe rimanere sul solo aspetto sessuale senza stabilire contatti più profondi con il terzo; infine, non è una forma di tradimento.
Benché in letteratura siano presenti molti dibattiti, l’eziologia del fenomeno sembra riscontrabile, in parte, in due punti principali (Perrotta, 2019): – una predisposizione genetica (causa biologica); – un adattamento post traumatico che avviene nel contesto di parafilie e narcisismo (causa psicologica). Per quanto riguarda la causa biologica la comunità scientifica concorda nel considerare che in chi ama questo tipo di pratica si verificano gli stessi correlati neurali dei soggetti parafilici (Perrotta, 2019).
Le motivazioni di ordine psicologico invece sono diverse e possono essere racchiuse nelle seguenti categorie:
1. Desiderio inconscio di essere umiliati psicologicamente, coerentemente con un bisogno masochistico (Racker, 1957);
2. Desiderio inconscio di evitare il tradimento, permettendo alla partner di avere rapporti sessuali con altri uomini;
3. Inconscio desiderio di fertilità, che tuttavia permette al partner maschile di non assumersi le responsabilità di padre biologico. Questa ipotesi è contemplabile, secondo Perrotta (2020) solo quando i rapporti con il “bull” avvengono in maniera non protetta in modo che la donna rischi una gravidanza.
E’ importante ricordare infine che la chiave per una sessualità positiva e condivisa, per quanto non convenzionale possa sembrare, è la comunicazione, il consenso e la condivisione. Le parafilie, quando non danneggiano sé o altri, necessitano di attenzione clinica solo nel momento in cui diventano egodistoniche, ovvero causano disagio clinicamente significativo al soggetto. Un buon modo per godersi in coppia l’esperienza del cuckold è la condivisione dell’esperienza, delle emozioni e sensazioni, il focus sugli aspetti giocosi dell’esperienza, limitare questi giochi nel tempo così che non diventino un sostituto della normale routine, incoraggiare il dialogo e limitare l’interferenza con la vita quotidiana (Perrotta, 2020).
Tirocinante: Alessandra Ragona
Tutor: Cristiana Sardellitti
Bibliografia:
-Perrotta, G., (2019). Paraphilic disorder: definition, contexts and clinical strategies. Journal of Addiction Neuro Research, 1: 4.
-Perrotta, G., (2020). Cuckolding and Troilism: definitions, relational and clinical contexts, emotional and sexual aspects, and neurobiological profiles. A complete review and investigation into the borderline forms of the relationship: Open Couples, Polygamy, Polyamory. Annals of Psychiatry and Treatment, 4(1), 037-042.
-Quattrini, F., (2015). Parafilie e Devianza, Giunti, Firenze.
-Racker, H., (1957). Psychoanalytic Observations on F. Crommelynck’s Book The Magnificent Cuckold. Rev Fr Psychanal, 21: 839-855.



