Il sottotitolo di quest’articolo è l’ironica rivisitazione del brano di Venditti Nato sotto il segno dei pesci, titolo del brano utilizzato in questo caso per provare a rappresentare in maniera tutt’altro che satirica la condizione delle persone bisessuali, considerate mitologiche al pari degli unicorni, tra stereotipi, miti e leggende, che approfondiremo più avanti.
Il termine bisessuale viene coniato per la prima volta nel 1809 da alcuni botanici per descrivere la presenza nello stesso fiore di stami e pistilli (Treccani, online). Nel campo della sessualità umana invece venne impiegato, in senso negativo, nel 1892 dal neurologo Charles Gilbert Chaddock, il quale aveva tradotto il testo dello psichiatra Kraft-Ebing ‘’Psychopathia Sexualis’’, il quale aveva definito i bisessuali “contro natura”, accusandoli di soffrire di “ermafroditismo psichico”. Anche la bisessualità, come l’omosessualità, fino al 1990 era inserita dall’OMS nell’elenco delle malattie mentali e veniva trattata con rimedi di conversione come castrazione, “esorcismi”, percorsi medici con elettroshock e ipnosi.
Successivamente la bisessualità venne riconosciuta come orientamento sessuale che comporta l’attrazione emozionale, romantica e/o sessuale verso entrambi i sessi, con o senza preferenze. All’interno del comportamento sessuale si possono distinguere tre modelli di bisessualità:
-bisessualità sequenziale: i rapporti con uomini e donne appartengono a periodi temporali diversi, non creando problemi rispetto al modello della monogamia seriale. Un riferimento possiamo trovarlo nell’omosessualità situazionale delle carceri, che non è altro che una omosessualità occasionale;
-bisessualità concomitante: si ha quando due o più relazioni con partner di sesso diverso si hanno nello stesso arco di tempo e in modo simultaneo;
-bisessualità simultanea: quando l’esperienza con un uomo e una donna avviene in uno stesso momento di intimità (Burgio, 2021).
Diversamente dagli studi sull’omosessualità, la realtà bisessuale viene spesso trascurata, proprio perché considerata invisibile.
La ricerca in Italia ha studiato molto poco l’argomento, al contrario degli studi esteri. Una delle maggiori problematiche è data dalla scarsa visibilità sociale, anche perché si ha l’impressione che l’omosessualità e l’eterosessualità siano coerenti in sé stesse, mentre la bisessualità esprima un desiderio “duplice e polarizzato: un desiderio di volta in volta eterosessuale oppure omosessuale”. Bisogna accantonare l’ipotesi che i bisessuali siano rari o inesistenti come gli unicorni, mentre in realtà è solo un errato approccio metodologico a non farci riconoscere come tali dei comportamenti esistenti.
Uno studio del 2018 condotto da Matsick & Rubin, ha analizzato come la bisessualità venisse percepita dalla comunità omosessuale arrivando a concludere che il campione esaminato considerasse gli uomini bisessuali come omosessuali non dichiarati e le donne come “etero curiose”, aperte a sperimentare. Molte testimonianze riportano come le persone bisex vengano etichettate ancora come “confuse”, “maniache”, come se stessero attraversando una fase, o fossero incapaci di scegliere. Questo dà adito a veri e propri episodi di bifobia, violenza al pari dell’omofobia e della transfobia.
Uno degli errori più grandi nella ricerca è quello di mettere insieme persone bisessuali ed omosessuali, senza considerare che i bisessuali rappresentano un gruppo
distinto. Inoltre, si tende a concentrarsi maggiormente sui comportamenti sessuali piuttosto che sull’identità personale e l’esperienza. É interessante a questo proposito citare un interessante studio che si è occupato dell’esplorazione dei comportamenti bisessuali che donne e uomini considerano come “aver fatto sesso” e ponendo il focus su quali di questi comportamenti avevano assunto solo con donne, uomini, entrambi, nessuno.
Il campione doveva avere 18 anni, vivere negli Stati Uniti e si doveva identificare come bisessuale.
Inizialmente i partecipanti hanno dovuto compilare un questionario online che serviva per esplorare il genere, l’Had Sex Survey del Kinsey Institute 2007, insieme ad alcuni dati demografici, per poi passare all’analisi dei comportamenti. Dai risultati è emerso che più uomini bisessuali che donne, considerano il bacio passionale e la stimolazione manuale o orale del seno come ‘’sesso’’.
Una percentuale più alta ha considerato come sesso la stimolazione manuale e orale dei genitali e dell’ano, insieme all’utilizzo di sextoys. Indipendentemente dall’età e dal sesso, la maggior parte ha considerato i rapporti penilo-vaginali (PVI), penilo-anali (PAI-ricettivi) e penilo- anali (PAI insertivi) come rapporto sessuale. Specificatamente le donne sono più propense degli uomini a ritenere PVI e PAI-ricettivo come sesso.
Per gli uomini bisessuali i comportamenti sessuali più comunemente riportati, con partner di entrambi i sessi sono stati i comportamenti manuali e orali dei genitali (80%), il bacio profondo e la stimolazione manuale del seno (70%), la stimolazione orale del seno (60%). Per le donne bisessuali il bacio profondo (90%), la stimolazione manuale e orale del seno e la stimolazione manuale dei genitali (80%) e quella orale (70%), con la maggioranza di partner uomini.
Nel 1999, grazie agli attivisti americani Wendy Curry, Michael Page e Gigi
Raven Wilbur, venne istituto il 23 settembre il Bi-Visibility Day, giornata dell’orgoglio e della visibilità delle persone bisessuali, allo scopo di affermare la propria esistenza al di là del binarismo etero-omosessuale, rimarcando la loro visibilità e il loro orientamento, che non va considerato né come una fase, né come un non saper scegliere tra generi differenti.
Tirocinante: Ilaria Labarile
Tutor: Cristiana Sardellitti
Bibliografia
-Burgio, G. (2021). Fuori binario: bisessualità maschile e identità virile. Sesto San Giovanni: Mimesis Edizioni.
-Hill, B.J., Sanders, S. (February 2016). Variability in Sex Attitudes and Sexual Histories Across Age Groups of Bisexual Women and Men in the United States, Journal of Bisexuality. DOI:10.1080/15299716.2016.1142810
-Kraft-Ebing R., Chaddock C. G. (2018). Psychopatia Sexualis. Minneapolis: Franklin Classics Trade Press.
-Matsick, J., Rubin, J. (2018). Bisexual Prejudice Among Lesbian and Gay People in Psychology of Sexual Orientation and Gender Diversity. https://doi.org/10.1037/sgd0000283
-https://www.treccani.it/vocabolario/bisessualita/



