in Devianza e Parafilie, Sexlog

Il termine gerontofilia è stato coniato dallo psichiatra austriaco Richard von Krafft-Ebing, nel 1901, dalla fusione delle radici greche geron (persona anziana) e philia (amore). Sebbene sia stato generalmente accettato nell’ambito accademico, non ritrova un utilizzo frequente. La gerontofilia, intesa come disturbo parafilico, è caratterizzata da una forte attrazione sessuale e compulsiva verso partner molto più anziani dal punto di vista cronologico.

Questa parafilia è inclusa nel Manuale di Diagnosi delle Malattie in Sessuologia (FLASSES) ed è definita come la partecipazione ad attività sessuali con persone anziane, sia in termini di comportamenti sessuali effettivi che di fantasie sessuali.

I tratti fisici delle persone anziane, come la pelle rugosa, la calvizie, i capelli grigi risultano attraenti per i gerontofili.
Anche se ci sono pochi casi documentati di questa parafilia, si pensa che possa manifestarsi durante l’adolescenza prima dell’inizio dell’attività sessuale.

L’individuo si eccita sessualmente esclusivamente con persone anziane, ma è bene sottolineare che, per essere considerato come disturbo parafilico, la gerontofilia deve generare un disagio clinicamente significativo nel soggetto che la esperisce e comportare una restrizione delle attività quotidiane abituali e, nel caso di anziani incapaci di intendere e volere, può configurarsi come violenza sessuale in quanto la vittima non è consenziente. Tale desiderio sessuale è unicamente scatenato dall’avanzare dell’età.

È bene però discernere dalla tendenza ad essere semplicemente attratti da persone anziane ed essere considerati gerontofili: amare o essere attratti da persone appartenenti alla terza età è una cosa assolutamente normale e rientra nei normali gusti che una persona può possedere; al contrario, la gerontofilia, per essere tale, deve soddisfare i criteri sopracitati e che quindi tale attrazione sia vissuta con forte disagio e che possa costituire pericolo anche a chi sono indirizzate queste attenzioni.

In altre parole, non è semplicemente l’attrazione verso persone anziane che costituisce una parafilia, ma piuttosto quando questa attrazione diventa patologica.
Ci sono 2 principali tipi di gerontofilia, ciascuno caratterizzato da una specifica attrazione verso le persone anziane.
• Alphamegamia
Questa forma di gerontofilia riguarda l’attrazione sessuale di una persona, sia maschio che femmina, verso uomini molto più anziani, di solito nella terza età. Questa preferenza può variare da una semplice attrazione a una vera e propria eccitazione sessuale nei confronti degli individui più anziani.
• Matronolagnia

Al contrario, la matronolagnia descrive l’attrazione sessuale verso donne anziane, manifestata principalmente da uomini o donne più giovani. Anche in questo caso, la preferenza può andare da una semplice inclinazione a un’attrazione sessuale più intensa.

I trattamenti per la gerontofilia come parafilia possono includere diverse modalità terapeutiche. Alcune delle opzioni potrebbero comprendere:

Terapia cognitivo-comportamentale
Questo approccio terapeutico si concentra sull’identificazione e la modifica dei pensieri e dei comportamenti disfunzionali. Nella gerontofilia, la terapia cognitivo-comportamentale può aiutare a individuare i pensieri o le fantasie sessuali che alimentano l’attrazione verso le persone anziane e sviluppare strategie per gestirli o ridurli.

Psicoanalisi
Può essere utilizzata per esplorare le radici psicologiche dell’attrazione verso le persone anziane. Si concentra sullo studio dei processi inconsci e delle dinamiche familiari che potrebbero aver contribuito a sviluppare la parafilia. La terapia psicanalitica mira a portare alla luce e affrontare queste dinamiche nascoste.

Farmacoterapia
In alcuni casi l’uso di antidepressivi e stabilizzatori dell’umore potrebbe essere preso in considerazione per ridurre i pensieri ossessivi o gli impulsi sessuali. Tuttavia, l’efficacia di questa modalità di trattamento può variare da persona a persona.

Ipnosi
L’ipnosi può essere un metodo utile per esplorare i fattori scatenanti e le cause della patologia, spesso legati a dinamiche disfunzionali all’interno della famiglia d’origine. Durante l’ipnosi, il paziente è guidato a uno stato di coscienza alterato in cui può esplorare ricordi o esperienze passate che potrebbero aver contribuito alla gerontofilia.

 

TUTOR: Maurizio Leuzzi
TIROCINANTE: Emiliano Fiocchetto

 

BIBLIOGRAFIA

Ball, H. (2015). Gerontophilia. The International Encyclopedia of Human Sexuality, 427-500.

Krafft-Ebing, R. (2013). Psychopathia sexualis: A medico-forensic study. Butterworth-Heinemann.

Piscicelli, S. (2001). LA GERONTOFILIA: TRA SCIENZA E IMMAGINARIO COMUNE.

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