Hentai è una parola giapponese che significa “pervertito” o anche “anormalità”, che viene usata per indicare quella categoria di Manga (fumetti) e Anime (cartoni animati) dal contenuto sessuale esplicito. I manga e gli anime Hentai si differenziano dalle riviste pornografiche e dai video o film porno del mondo occidentale per le trame particolari e le ambientazioni, che mantengono un aspetto onirico o di proibizione, con messaggi talvolta più spinti e controversi.
Esistono diverse categorie di Hentai: Yuri e Yaoi (rispettivamente: personaggi omosessuali femminili e maschili); Tentacle rape (pratiche sessuali, non consensuali con personaggi dotati di tentacoli); molti sono a sfondo BDSM (molto diffuso), in cui rientrano le expansion play (penetrazioni con oggetti eccessivamente grandi che vanno a modificare l’anatomia dei personaggi femminili); Nekomimi (personaggi con caratteristiche fisiche animali); Futonari (personaggi con caratteristiche sessuali ibride maschili e femminili) e non è raro l’incesto.
Oltre che per tematiche sensibili, negli hentai si riscontrano molte controversie anche per la presenza di “pornografia infantile”. Non necessariamente si tratta di bambini, ma di personaggi che hanno caratteristiche fanciullesche, sia per l’aspetto fisico che per il comportamento: le Loli e gli Shota. Questi due termini si riferiscono a personaggi, femminili i primi, maschili i secondi, con un aspetto bambinesco, tratti fisici infantili e caratteristiche innocenti. Vengono inseriti in contesti e storie che enfatizzano l’innocenza e la fanciullezza, ma possono essere oggetto di situazioni più mature.
Nel tempo il coinvolgimento di tali figure è stato associato ad un’apologia della pedofilia, ragion per cui la diffusione di manga con contenuto esplicito è ristretta in alcuni paesi.
C’è un punto fondamentale però: i personaggi sono infantili, si comportano in modo bambinesco, hanno caratteristiche fisiche prepuberali e rappresentano l’estetica Moe (che in giapponese indica la bellezza legata alla giovinezza e alla femminilità), tuttavia fuori dal mondo finto di anime e manga si parla di apparenza. Le caratteristiche appena descritte sono ricercate in persone adulte, ma con un aspetto più giovane e un comportamento che risulti kawaii (termine giapponese che letteralmente significa “carino”, con un’accezione che vira sul tenero). Ciò non significa che Loli complex e Shota complex siano giustificati nelle trame in cui i personaggi sono effettivamente bambini o adolescenti.
In alcuni casi l’attrazione verso questo tipo di estetica diventa pervasiva, al pari di un disturbo parafilico, che può portare la persona amante del genere all’isolamento in un mondo che non esiste o alla ricerca spasmodica di qualcuno che possa soddisfare la propria fantasia.
Per quanto la bellezza sia fortemente associata alla giovinezza nella cultura asiatica, ci sono dei limiti che neanche la cultura può valicare. Diventa quindi necessario avere ben presente il confine che separa realtà e fantasia, intrattenimento e ossessione.
Tirocinante: Alice Missiroli
Tutor: Maurizio Leuzzi
Bibliografia e sitografia
https://www.cosmopolitan.com/it/lifestyle/libri/a39772162/cosa-sono-gli-hentai-significato-e-caratteristiche-dei-fumetti-hard-giapponesi/
https://hxhforum.forumcommunity.net/?t=51805384
https://medium.com/@Asmith1014/japans-loli-problem-8996849979b2



