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La sessualità umana è spesso percepita come un fenomeno unicamente complesso, plasmato da cultura, moralità e coscienza. Eppure, un approccio scientifico e comparativo, che guarda al vasto regno animale, rivela radici profonde e sorprendenti somiglianze che sfidano l’idea di una netta separazione tra noi e le altre specie.

Per molto tempo, il paradigma dominante in biologia vedeva la sessualità animale quasi esclusivamente in funzione della riproduzione. Le evidenze scientifiche degli ultimi decenni, tuttavia, hanno ampliato notevolmente questa visione.

Il piacere sessuale come rinforzo positivo che incentiva l’accoppiamento è ampiamente diffuso tra i mammiferi. Osservazioni su specie come i bonobo, mostrano chiaramente l’uso del sesso non solo per la procreazione, ma anche per ridurre la tensione sociale, stabilire alleanze e scambiare favori. I bonobo praticano sesso in posizioni varie ed usano il contatto genitale per salutarsi, suggerendo che le interazioni sessuali servono a mantenere la coesione del gruppo, un elemento che ricorda la funzione di legame e intimità della sessualità umana.

Un altro punto di contatto fondamentale è l’esistenza di comportamenti sessuali non riproduttivi, inclusa l’omosessualità, in centinaia di specie animali, come bisonti, giraffe, delfini, e in particolare in molti primati. L’etologia suggerisce che queste interazioni abbiano funzioni diverse dalla sola riproduzione, come la creazione di legami di coppia, la riduzione dell’aggressività, o l’esercizio (come l’esibizione di corteggiamento tra i maschi per migliorare l’attrattività). L’uomo, quindi, non è l’unica specie in cui la sessualità si è svincolata dalla logica strettamente procreativa, confermando l’idea di una sessualità a scopi multipli con radici evolutive condivise.

Charles Darwin aveva già sottolineato l’importanza della selezione sessuale, la lotta per accoppiarsi, distinguendola dalla selezione naturale. Questo meccanismo guida l’evoluzione di tratti estetici o comportamentali in molte specie, con forti parallelismi nell’uomo.

Per quanto riguarda invece i criteri di scelta del partner, nel mondo animale sono spesso legati alla qualità genetica o alla capacità di fornire risorse. Ad esempio, l’opulenza della coda del pavone o il canto complesso degli uccelli maschi sono segnali di benessere e forza. Analogamente, nella specie umana, l’attrazione è spesso influenzata da segnali di salute, vigore e, culturalmente, dalla capacità di fornire stabilità, sebbene le dinamiche siano rese infinitamente più complesse dall’interazione con l’ambiente socio-culturale.

Un’ altro aspetto importante è la questione della monogamia, sebbene la monogamia sociale (formazione di legami di coppia per l’allevamento della prole) sia relativamente rara tra i mammiferi, esiste. Gli esseri umani, pur essendo socialmente monogami nella maggior parte delle culture, mostrano una tendenza biologica verso la copulazione extra-coppia, nota come infedeltà. Questa “strategia” non è esclusiva dell’uomo: molte specie socialmente monogame, come gli uccelli (pensiamo al pettirosso), praticano accoppiamenti al di fuori della coppia per assicurare una maggiore variabilità genetica alla prole.

Gli studi comparativi sulla sessualità animale non sminuiscono la nostra complessità, ma la inquadrano in una prospettiva più ampia. Ci ricordano che gran parte del nostro comportamento sessuale dalla ricerca del piacere, all’instaurazione di legami, ai comportamenti omosessuali ha corrispondenze biologiche ed evolutive con altre specie.

La grande differenza risiede nella nostra neocorteccia e nello sviluppo della cultura, che ci permettono di modulare, interpretare, ritualizzare e dare un significato profondissimo o, in alcuni casi distruttivo a questi istinti. La sessualità umana è un palinsesto dove gli antichi istinti animali si sovrappongono e si intrecciano con le infinite narrative culturali. Per i sessuologi, comprendere le radici comuni è cruciale per separare ciò che è profondamente biologico da ciò che è socialmente costruito, offrendo una visione più completa e scientifica dell’essere umano.

Tirocinante: Simona Pinsone

Tutor: Maurizio Leuzzi

 

Bibliografia

Balcombe, J. (2009). The Exultant Ark: A Celebration of Animal Pleasure. University of California Press.

Darwin, C. (1871). The Descent of Man, and Selection in Relation to Sex. John Murray.

De Waal, F. B. M. (1995). Bonobo sex and society. Scientific American, 272(3), 82-88.

Kirkpatrick, M. (1987). Sexual selection by female choice in polygynous animals. Annual Review of Ecology and Systematics, 18, 43-70.

Ryan, C., & Jethá, C. (2010). Sex at Dawn: How We Mate, Why We Stray, and What It Means for Modern Relationships. Harper.

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