Centerfold Syndrome: quando il partner diventa un oggetto

Alcuni uomini sentono l’obbligo di mostrare la propria virilità attraverso il rapporto sessuale, concentrandosi esclusivamente sull’aspetto fisico-sessuale della relazione. In alcuni casi la donna diventa un oggetto e la relazione è priva di qualsiasi intimità. I pregiudizi socio-culturali relativi alla disparità tra uomo e donna, sono un aspetto centrale nella storia di questi uomini.

La Centerfold Syndrome è strettamente collegata agli stereotipi di genere, tra cui la presunta superiorità dell’uomo rispetto alla donna, oppure l’immagine dell’uomo forte che non può e non deve mostrare i propri sentimenti. Il termine è stato introdotto da Brooks nel 1995 per descrivere una sindrome in cui l’uomo rischia di formare degli schemi mentali disfunzionali, basati sulla mascolinità e capaci di impedirgli di avere relazioni intime ed esperienze sessualmente gratificanti. La sindrome è caratterizzata da cinque elementi principali, ovvero il voyeurismo, l’oggettificazione, il bisogno di conferma, il trophysm (ricerca del trofeo) e la paura dell’intimità. Vediamoli brevemente, uno alla volta:

  • Voyeurismo. Con questo termine Brooks (1995) si riferisce all’eccessiva importanza dell’osservazione del corpo dell’altro, un’estremizzazione del famoso detto “l’occhio vuole la sua parte”. L’uomo, nella relazione e nella scelta del partner, si focalizza esclusivamente su quelli che ritiene essere i canoni della bellezza fisica esteriore. Secondo Quattrini (2017), i media, i social network ed Internet promuovono un modello relazionale fortemente basato sull’apparenza fisica.
  • Oggettificazione. Brooks (1995) sostiene che può esserci un’attenzione sessuale specifica e rivolta esclusivamente al corpo o una parte del corpo dell’altro, escludendo del tutto l’affettività. Analizzando uno studio condotto da Edler e collaboratori (2015), nelle coppie omosessuali è emersa la presenza di voyeurismo ed oggettificazione del corpo. Secondo gli autori, questi aspetti possono essere causati dall’eccessivo uso di materiale pornografico, in cui il corpo ed il concetto di mascolinità hanno un ruolo fondamentale. Inoltre, il forte utilizzo di riviste o film di tipo pornografico, è stato collegato ad una maggiore oggettificazione del corpo femminile tra gli adolescenti (Ward et al., 2015). Rousseau e Eggermont (2017) sostengono che i ragazzi rischiano di crearsi un’immagine mentale della donna come colei che usa il corpo e l’apparenza al fine di attrarre l’altro sesso. Ad influenzare i giovani ragazzi intervengono anche le storie d’amore irrealistiche rappresentate nella TV, inoltre le stesse donne rischiano di vedersi come un oggetto, ricercando la perfezione del corpo e mettendo da parte i sentimenti, soprattutto se esposte troppo ad esperienze che risentono di questo tipo di stereotipi.
  • Bisogno di conferma. Alcuni uomini vedono la sessualità come mezzo per confermare la propria virilità, per cui sentono di dover avere diversi rapporti sessuali con diverse donne per promuovere la propria convinzione di uomo “macho” che necessita di sessualità ma non di affettività.
  • Ricerca del trofeo. Quattrini (2017) sostiene che alcuni uomini ricercano nella donna un mezzo per la gratificazione. Un esempio comune può essere un ragazzo che ha una relazione con la donna più bella del gruppo solo per dimostrare agli altri che può averla, quasi come fosse un trofeo. Otto Kernberg (1995) descrive uomini interessati solo alla ricerca di una donna “perfetta” fisicamente e caratterialmente, escludendo del tutto l’aspetto affettivo della relazione. L’autore descrive il Don Giovanni come colui che seduce, sfrutta a proprio piacimento una donna, per poi provare piacere nel lasciarla. Questi uomini possono avere una forte invidia interiore nei confronti della donna.
  • Paura dell’intimità. È caratterizzata da un comportamento sessuale distaccato, in cui il maschio ha paura ad instaurare un contatto emotivo con l’altro diverso da sé (Quattrini, 2017). Anche le relazioni tra due uomini possono essere distaccate o casuali, proprio perché l’emotività è considerata una caratteristica femminile (Elder et al., 2015). Inoltre, la paura dell’intimità può influire negativamente sulla qualità e il benessere della relazione e può essere dettata dal timore di dipendere troppo dall’altro (Sobral et al., 2015).

 

Dal punto di vista sessuale il rischio di questi uomini è l’incapacità di provare piacere, prediligendo aggressività, costante dominanza sull’altro, totale distacco emotivo e attenzione esclusiva verso la proprio gratificazione (Quattrini, 2017).

La paura dell’intimità spesso può avere origine da una relazione emotiva disfunzionale tra i genitori e i figli, quello che gli psicologi chiamano attaccamento disfunzionale (Sobral et al., 2015; Thorberg & Livers, 2006; Bumby & Hansen, 1997). Questa affermazione apre una riflessione su quanto siano importanti le relazioni emotive all’interno del nucleo familiare, inoltre, per evitare che si verifichino le condizioni della Centerfold Syndrome, è importante educare all’affettività andando oltre gli stereotipi di genere tra uomo e donna. È di fondamentale importanza sentirsi liberi di esprimere il proprio piacere e la propria emotività, sganciandosi dallo stigma sociale che alimenta l’idea che l’uomo non possa emozionarsi tanto quanto la donna, oppure che la sua virilità stia esclusivamente nella fisicità e nella quantità di rapporti sessuali. Queste sono solo alcune delle credenze che impediscono all’uomo di essere davvero se stesso.

 

TIROCINANTE: Manuel Luciani

TUTOR: Margherita Attanasio

 

BIBLIOGRAFIA:

 

  • Brooks, G.R. (1995). The Centerfold Syndrome: how men can overcome objectification and achieve intimacy with women. Jossey-Bass Inc Pub.
  • Bumby, K.M., Hansen, D.g. (1997). Intimacy deficits, fear of intimacy, and loneliness among sexual offenders. Criminal, Justice and behavior. Vol 24 (3); 315-331
  • Elder, W.B., Morrow, S., Brooks,G.R. (2015). Sexual self-schemas of gay men: a qualitative investigation. The counseling psychologist. 43(7); 942-969
  • Kernberg, O.F.(1995). Love relations. Normality and pathology. Yale University Press. it. Raffaello Cortina: Milano, 1996
  • Quattrini, F. (2017). Il piacere maschile. # sessosenzatabù. Giunti Editore: Firenze
  • Rousseau, A., Eggermont, S.(2017). Television and preadolescents’ objectificatied dating script: consequences for self- and interpersonal objectification. Mass comunication and Society
  • Sobral,M.P., Matos, M.P., Costa,M.E. (2015). Fear of Intimacy among couples: dyadic and mediating effect of parental inhibitions of explorations and individuality and partner attachment. Family Science, Vol 6, Issue 1; 380-388
  • Thorberg, Fred,A. & Lyvers Micheal (2006). Attachment fear of intimacy and differentiation of self among clients in substance disorder treatment facilities. Addictive Behaviors,31 (4); 732-7
  • Ward, L.M., Vandenbosch, L., Eggermont,S. (2015). The impact of men’s megazines on adolescent boys’ objectification and courtship beliefs. Journal of adolescence:39, 49 – 58.

 

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