in Devianza e Parafilie, Sexlog

Il termine “catfight” (lotta tra gatti), viene utilizzato per descrivere una rissa violenta tra donne, spesso caratterizzata da schiaffi, pugni, morsi, graffi, strappi di vestiti e tirate di capelli. Tuttavia, il termine è considerato offensivo e denigratorio nei confronti delle donne, poiché suggerisce che esse siano inclini a comportarsi in modo infantile, animalesco e aggressivo.

Inoltre, “catfight” è anche il termine usato per descrivere un tipo di fetish in cui si gode nell’osservare la competizione e il confronto fisico tra donne, come la lotta e il pugilato.
Questa attrazione è principalmente voyeuristica anche se può includere contatti fisici intimi che portano all’eccitazione sessuale e all’orgasmo. Le donne omosessuali e bisessuali possono utilizzare la lotta come un’opportunità per incontrare altre donne in modo lussurioso e alcuni incontri di lotta tra donne possono sfociare nel tribadismo (sfregamento dei pubi a scopo sessuale).

Le scene di risse tra donne e le lotte erotiche tendono spesso a sovrapporsi, portando alla creazione di categorie specifiche nei siti che forniscono questi contenuti ,quali le sexfights, pussyfights o tribfights. A partire dagli anni ’90 fino alla metà degli anni 2000, Napali Video e California Wildcats hanno prodotto e pubblicato video innovativi in questo genere nella regione anglo-americana, con il focus su diversi tipi di duelli; in particolare sulla lotta, il pugilato, il sexfighting e il titfighting, che prevede lo schiacciamento o la sfregatura aggressiva dei seni.

In questi video, gli atti chiaramente lesbici sono spesso presenti. Alcune delle attrici di questi video sono diventate icone del genere, come Puma Swede, Vanessa Blue, Kim Chambers, Penny Flame, Jessica Jaymes, Tanya Danielle e Devon Michaels, che spesso appaiono insieme nei video, dando l’impressione di una vera rivalità.

Il “catfighting” è considerato un comportamento che alcuni uomini potrebbero trovare attraente o interessante, ma non si può generalizzare dicendo che a tutti gli uomini piaccia questo tipo di spettacolo. È importante sottolineare che la violenza o la rivalità tra donne non dovrebbero essere considerate come un’attrazione o un divertimento per gli uomini.

Inoltre, l’uso del termine catfight ha radici negative nella cultura di massa degli Stati Uniti d’America degli anni ’40 ed è associato allo stereotipo della rivalità tra bionde e brune. L’immagine che viene rappresentata è quella di donne in competizione tra loro per il controllo su un uomo, per questioni di gelosia o di un furto di vestiti o biancheria intima.

Durante un catfight non ci sono regole, in questo tipo di lotta attira alcuni uomini che sperano di vedere qualcosa di proibito mentre le donne si scontrano. La lotta fornisce negli uomini eterosessuali anche un’emozione simile a quella dei combattimenti maschili. Tuttavia, la differenza è che nelle risse tra donne, gli uomini non vogliono vedere le “lottatrici” ferite gravemente o sanguinanti.
La violenza fisica è solitamente limitata a strappare vestiti o tirare i capelli, ma a volte si può arrivare ad un punto in cui le donne seminude finiscono a lottare nel fango. Gli uomini che assistono a questi spettacoli o che si trovano presenti in delle risse esplose improvvisamente nei pub, di solito aizzano la donna favorita o incitano alla crescita dell’intensità della lotta o al suo inizio (spesso ciò accade con un gruppo di uomini che circondano le donne litiganti urlando “Catfight! Catfight! ). Alcuni fanno persino scommesse su chi sarà la vincitrice.

Una partecipante ad una catfight ha descritto la rissa tra donne in un articolo pubblicato su una rivista per adulti chiamata Fetish Times (Numero 191):
“Alcune persone dicono che sono una dominatrice autoritaria, ma io la vedo così: semplicemente non mi piace essere presa in giro. Quando la mia coinquilina ha preso il mio miglior reggiseno nero senza chiedere, sono scoppiata. Strappandolo dalle sue tette, le ho dato uno schiaffo forte in faccia. Lei mi ha afferrato i capelli e ha tirato, e la lotta è iniziata. Facendola inciampare sul mio piede, sono saltata sopra di lei e l’ho bloccata con una presa.

Appena pensavo di averla sconfitta, quella piccola troi@ si è liberata e mi ha dato uno schiaffo sul cul0. Rotolando per proteggermi, mi sono esposta a un occhio nero. Vedendo le stelle, ho afferrato alla cieca e le ho preso i peli della figa. Lei ha urlato ed io allora ho continuato a tirare.”

In passato, le risse tra donne nei saloon erano più comuni nei film western, ma anche oggi si possono trovare videocassette di combattimenti tra donne esplosi casualmente, eventi dal vivo organizzati per i giocatori d’azzardo e persino il wrestling. Queste forme di spettacolo ricordano molto le lotte tra galli, che sono illegali. Alcuni uomini potrebbero trovare eccitante la competizione tra donne o pensare che le donne stiano combattendo per il loro affetto o attenzione, mentre altri potrebbero apprezzare la forza e l’assertività dimostrate dalle donne, anche se in una situazione violenta. Tuttavia, è importante sottolineare che, come già detto, il catfighting, quando esploso casualmente e non praticato a livello professionale, non è un comportamento sano o rispettoso per le donne.

Esso non dovrebbe essere visto come un motivo di eccitazione o di intrattenimento, poiché la violenza tra donne non è mai giustificabile e non dovrebbe essere normalizzata o glorificata. In sintesi, è fondamentale promuovere il rispetto e la dignità delle donne e combattere la violenza e la competizione malsana tra di loro.
La normalizzazione della catfight è stata influenzata anche dai media che la presentano come una gag simpatica.

E’ possibile infatti trovare uno spot televisivo in cui due uomini fantasticano di osservare una catfight.
Nella fantasia, due donne si scontrano lanciandosi in una piscina adiacente, perdendo la maggior parte dei loro vestiti e continuando la lotta vestite solo con la biancheria intima. La scena sarebbe poi stata tagliata alle ragazze, seminude, che si sarebbero affrontate in una pozza di fango. Esiste anche una versione non censurata con un finale alternativo in cui le ragazze si baciano. La catfight viene spesso sfruttata come intrattenimento erotico per gli uomini eterosessuali, attraverso numerosi siti web, la televisione e il cinema. Questi canali presentano la catfight come altamente sessuale, persino pornografica a volte.

L’articolo del New York Times del 2019 intitolato “Me-OW! È la fine della catfight” ha mostrato come il termine “catfight” stia diventando sempre più inappropriato a causa del movimento #MeToo. Ora, chiamare qualsiasi conflitto tra donne una “catfight” viene considerato sessista e l’entusiasmo per le donne che si scontrano è diminuito. Tuttavia, alcune reminiscenze di questo termine sono ancora presenti, come dimostrato durante la faida tra Kate Middleton e Meghan Markle riportata dai tabloid.

Durante lo stesso periodo, sono emerse le prime produzioni europee. La compagnia di produzione austriaca Danube Women Wrestling (DWW), che si era specializzata principalmente in incontri di wrestling erotici, ha cominciato a commercializzare anche video di sexfighting sotto l’etichetta “Tribgirls” fino al 2011. Le lottatrici erano principalmente di nazionalità ungherese e successivamente ceca.

La produzione di video è poi proseguita dal 2012 con Fighting-Dolls.com e Trib-Dolls.com di Brno, che hanno seguito le orme di DWW e Tribgirls. Tuttavia, alcune donne sono passate allo studio Foxy Combat, gestito dalla ex lottatrice di DWW Hana Klima dal 2007, che produce anche video di wrestling erotico e sexfighting da allora. Foxy Combat ha sede a Brno, dove si trovano anche Fighting-Dolls.com e Trib-Dolls.com, il che significa che ci sono due società di produzione concorrenti nella seconda città più grande della Repubblica Ceca. Nel frattempo, i video di sexfight tra lesbiche prodotti commercialmente non sono più rari e provengono soprattutto dagli Stati Uniti e dall’Europa.

Il termine “catfight” è spesso criticato dalle donne, soprattutto quando viene usato in modo sessualmente inappropriato o per banalizzare i dissensi tra donne su questioni serie.
Secondo gli storici femministi, il termine “catfight” viene utilizzato anche per descrivere le dispute importanti tra donne fin dal 1940, quando i giornali americani descrissero una lite tra Clare Boothe Luce e la giornalista Dorothy Thompson su quale candidato sostenere nella campagna presidenziale del 1940 come una “catfight”. Un giornale le definì “due bionde Valchirie in conflitto” e il giornalista Walter Winchell, dopo averle incontrate in una discoteca, avrebbe invitato loro a non litigare, dicendo: “Signore, signore, ricordate che ci sono gentiluomini presenti”.

Un sondaggio interessante condotto dall’Università della Columbia Britannica ha rivelato che sia le donne che gli uomini vedono i conflitti tra donne come aventi un impatto più negativo sull’ambiente lavorativo rispetto ai conflitti che coinvolgono uomini.

Tutor: Cristiana Sardellitti
Tirocinante: Chiara Troncia

 

Riferimenti:
Brenda Love, The encyclopedia of unusual sex practices.
https://it.wikipedia.org/wiki/Catfight
https://en.wikipedia.org/wiki/Catfight

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