in Devianza e Parafilie, Sexlog

Il disturbo da travestitismo, il cross-dressing e la disforia di genere sono tutti fenomeni correlati alla sfera dell’identità di genere e della sessualità, ma presentano caratteristiche e sfaccettature differenti. È importante fare chiarezza dal momento che si tende spesso a fare confusione tra i termini e ciò che riflettono; confusione dovuta soprattutto ad una reticenza da parte della società ad aprirsi a comportamenti e aspetti che si discostano da tutto ciò che viene visto come “la norma”.

Il cross-dressing si riferisce all’atto di indossare abiti e accessori comunemente associati al genere opposto al proprio, a scopo di espressione personale o per motivi sociali, come per esempio in occasione di spettacoli teatrali (en travesti), feste a tema o usanze culturali (come il kilt in Scozia). Questa pratica può essere svolta da individui di entrambi i sessi e non ha necessariamente qualcosa a che vedere con la disforia di genere o il transgenderismo.

Il Disturbo da Travestitismo è una categoria diagnostica presente nel DSM-5 nella sezione Disturbi Parafilici; essa si riferisce a una forma di eccitazione sessuale associata all’indossare abiti del sesso opposto e comprende anche il pensare o l’immaginare di mettere in pratica tale comportamento.

Il DSM-5 intende come semplice parafilia l’esperienza del cross-dressing nel caso in cui venga soddisfatto solo il criterio A (presenza di fantasie, desideri o comportamenti tipici del cross-dressing per almeno 6 mesi). Nel caso in cui tali fantasie, desideri e comportamenti causassero un disagio significativo nella vita della persona e nel suo modo di entrare in relazione con gli altri, verrebbe soddisfatto anche il criterio B e sarebbe giusto parlare di Disturbo Parafilico.

Una precisazione che è possibile attuare è se l’individuo sperimenta un feticismo verso i tessuti e materiali degli abiti, come pelle e latex, ma anche verso gli indumenti stessi; l’eccitazione con questo focus specifico rientra nella specifica del disturbo “con feticismo”.
Anche in questo caso, il disturbo non è necessariamente legato alla disforia di genere o al transgenderismo.

La Disforia di Genere, riguarda un profondo disagio esperito a causa della discrepanza avvertita tra il genere percepito da una persona e quello assegnato alla nascita. La disforia è legata dunque ad un’incongruenza tra il sesso biologico, definito dalle caratteristiche sessuali a livello cromosomico, gonadico e genitale, e la propria identità di genere: con quest’ultima ci si riferisce alla consapevolezza di un individuo, dunque al senso di sé, come appartenente ad un sesso piuttosto che a un altro a prescindere dalla manifestazione a livello biologico. Può manifestarsi attraverso il desiderio di vivere come il sesso opposto e/o l’identificazione con un genere diverso dal proprio, da cui spesso può scaturire l’esigenza di assumere terapie ormonali o fare ricorso ad interventi chirurgici per modificare il proprio aspetto fisico.

È importante notare che non tutti coloro che si impegnano in comportamenti di cross-dressing o che manifestano un interesse per l’abbigliamento del sesso opposto presentano una disforia di genere o un desiderio di cambiare il proprio sesso biologico. Coloro che soffrono del disturbo da travestitismo non avvertono una reale incongruenza tra il genere percepito e quello attribuito, né hanno il desiderio di vivere effettivamente all’insegna del genere in cui si identificano, diversamente da coloro con disforia di genere. Tuttavia, se vengono soddisfatti tutti i criteri dei due quadri clinici possono essere effettuate entrambe le diagnosi (Florentina Lescai, 2020).
Purtroppo, è ancora doveroso precisare che la disforia di genere non è una scelta o un capriccio, ma un disturbo legato alla sfera dell’identità di genere e della salute mentale.

In ogni caso, è importante rispettare la libertà individuale di espressione e l’identità di genere delle persone, senza discriminazioni o pregiudizi. Inoltre, è importante che coloro che manifestano un disagio legato alla propria identità di genere possano accedere a servizi adeguati al fine di migliorare il proprio benessere psicologico e fisico. Ci sono molte organizzazioni e professionisti specializzati in questioni sessuali e di genere che possono offrire supporto e consulenza.

 

Tirocinante: Margherita Alessio
Tutor: Cristiana Sardellitti

Riferimenti:
-Dèttore D., (2018) Trattato di psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale, Firenze, Giunti Psychometrics
-Quattrini, F., (2015). Parafilie e Devianza, Giunti, Firenze.
-https://dilei.it/lifestyle/cose-il-crossdressing-e-perche-ci-si-traveste/1106866/
-https://www.stateofmind.it/2022/10/disforia-genere-disturbo-travestimento/

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