L’espressione “Erotic Blueprint” letteralmente tradotta vuol dire Matrice Erotica. Le variabili che definiscono la sessualità umana sono infinite, così come sono infiniti i modi in cui queste possono combinarsi tra loro per dare vita ad un linguaggio unico.
Da qualche anno a questa parte si sta parlando di Erotic Blueprint, una teoria sviluppata dalla Sessuologa americana Jaiya Ma, una vera e propria “mappa dell’eccitazione” che permette di identificare il proprio linguaggio erotico primario.
Nel corso della sua carriera Jaiya Ma ha avuto modo di notare degli schemi ricorrenti, combinazioni di preferenze, fantasie e peculiarità che determinano la personalità di ognuno in camera da letto. Sebbene non esista una spiegazione universale alla complessa variabilità dell’essere umano rispetto alla sessualità, l’obiettivo dell’autrice è quello di identificare delle specifiche categorie che definiscono il modo attraverso cui viene percepito il sesso.
Energetic, Sensual, Sexual, Kinky e Shapeshifter sono i cinque profili individuati dalla Sessuologa americana. Tra l’uno e l’altro non ci sono confini tracciati in maniera netta, ma una moltitudine di sfumature che permettono di conservare la propria unicità.
Il primo è l’Energetic, corrispondono a questo profilo quelle persone che apprezzano l’attesa e il desiderio. Il pensiero di fare sesso con qualcuno li eccita più del sesso stesso. Riescono a raggiungere l’orgasmo anche attraverso rapporti non penetrativi, amano giocare con il partner e per loro potrebbe essere sufficiente sentire l’energia che scaturisce da queste dinamiche. Una stimolazione eccessiva potrebbe spegnerli.
Il secondo è il Sensual, si identificano con questo profilo coloro che si attivano in risposta alla stimolazione dei cinque sensi, nessuno escluso. La stimolazione sensoriale viene privilegiata rispetto a quella genitale. Sono molto attenti ai dettagli, all’atmosfera. Parola d’ordine: sensualità. L’eccessiva attenzione alle piccole cose potrebbe frenarli, impedendo loro di godersi fino in fondo l’esperienza erotico-sessuale.
Il terzo è il Sexual, tutto ciò che nella nostra cultura rientra nell’immaginario comune di sesso fa impazzire chi possiede questo Erotic Blueprint. Nudità, genitali, penetrazione ed orgasmo sono alcune delle cose che preferiscono. Riescono ad eccitarsi piuttosto facilmente, amano la semplicità. Se troppo concentrati sul raggiungimento dell’obiettivo finale rischiano di non godersi il “viaggio”.
Il quarto è il Kinky, apparentemente il più estremo dei cinque. Corrispondono a questo profilo coloro che amano i giochi di dominanza e sottomissione, il bondage e le pratiche BDSM in generale. Le dinamiche di potere li eccitano, senza che queste vengano necessariamente agite. Non c’è un solo modo di essere Kinky. Amano il sesso non convenzionale. Si godono appieno il piacere, a patto che riescano ad eliminare eventuali tabù.
Il quinto è lo Shapeshifter, coloro che si identificano con questo profilo sono sensibili a tutti gli stimoli sopracitati, la loro sessualità può assumere forme diverse adattandosi ad ogni tipo di situazione. Possono essere amanti straordinari per chiunque, sebbene rischino di compiacere l’altro dimenticando di esprimere sé stessi.
L’autrice fornisce un nuovo punto di vista sulla sessualità, un nuovo strumento per decodificare il proprio linguaggio erotico primario. Un punto da cui partire per conoscere meglio sé stessi e il proprio corpo, per imparare ad ascoltarlo e a comprendere cosa sta dicendo, sperimentando. Ed ecco che all’improvviso si apre un mondo nuovo, fatto di luci ed ombre, di nuove consapevolezze.
Esplorare i propri bisogni e desideri vuol dire essere in grado di esternarli al proprio partner, migliorando la comunicazione e la vita di coppia. Allo stesso tempo, conoscere il linguaggio erotico primario del partner permetterà di espandere il proprio vocabolario e di raggiungere un nuovo livello di complicità in camera da letto, ancora una volta sperimentando e dando spazio alla creatività e alla fantasia.
Si tratta soltanto di una teoria, e non di un fatto scientifico. Certamente non è necessaria né sufficiente “un’etichetta” per avere una vita sessuale soddisfacente. Bisogna tener conto del fatto che l’Erotic Blueprint, con cui identifichiamo noi stessi, potrebbe evolversi con il passare del tempo, con il susseguirsi delle esperienze di vita e delle relazioni, e che dipende fortemente dal livello di fiducia con il partner e dalle sensazioni del momento.
Tuttavia, potrebbe rappresentare una strategia funzionale per individuare il proprio linguaggio erotico primario e quello della persona che si ha accanto. In fondo, è proprio attraverso il linguaggio che esprimiamo noi stessi e comunichiamo con l’altro.
Tirocinante: Lisa Di Gianvincenzo
Tutor: Cristiana Sardellitti
Sitografia:
• • https://www.thewom.it/lifestyle/love-sex/erotic-blueprint
• • https://www.wellandgood.com/erotic-blueprint/
• • https://goop.com/wellness/sexual-health/how-to-find-your-erotic-blueprint/
• • https://www.shape.com/lifestyle/sex-and-love/erotic-blueprint-theory
• • https://www.robadadonne.it/231277/cose-lerotic-blueprint/



