L’espressione “Men who have Sex with Men” (MSM) letteralmente tradotta vuol dire “uomini che fanno sesso con altri uomini”. Tale espressione viene utilizzata per la prima volta negli anni ’80 a seguito della scoperta dei primi casi di HIV, per indicare quella che era, ed è ancora oggi, una delle categorie maggiormente colpite dall’epidemia.
Indipendentemente dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale, appartengono a questa categoria coloro che si identificano come gay, bisessuali o transgender, gli uomini che fanno sesso con altri uomini, donne e/o persone transgender Male to Female (MtF), gli uomini eterosessuali detenuti che, a causa del contesto in cui si trovano, si impegnano in rapporti sessuali volontari con altri uomini, gli uomini eterosessuali che hanno rapporti con persone dello stesso sesso in cambio di denaro (Mays et al., 2004). Dunque, la categoria MSM comprende al suo interno tutti quegli uomini che hanno rapporti con altri uomini, indipendentemente dalla ragione per cui lo fanno.
Si fa riferimento al comportamento sessuale e non all’identità sessuale della persona. Infatti, il comportamento può non essere correlato all’orientamento sessuale con cui ci si autoidentifica: non tutti gli uomini che si identificano come omosessuali hanno effettivamente avuto rapporti con altri uomini, e non tutti gli uomini che si identificano come eterosessuali hanno rapporti soltanto con l’altro sesso.
Ma cosa accade se uomini che si definiscono eterosessuali e che dunque, in linea teorica, rispettano le norme di genere, mettono in atto o si sorprendono a fantasticare su pratiche sessuali omoerotiche? Spesso accade che questi aspetti della loro personalità restano nascosti e non vengono identificati come elementi costitutivi della narrazione di sé, ma come esperienze intrusive, giungendo, nei casi più gravi, a sperimentare omonegatività interiorizzata. Questa, insieme allo stigma percepito e agli atti discriminatori subiti, contribuisce a generare quello che Meyer (1995) chiama Minority Stress, espressione con la quale l’Autore spiega lo stress cronico a cui le persone appartenenti a gruppi minoritari sono sottoposte.
Stigma, discriminazione e omonegatività interiorizzata compromettono il benessere psicologico e sociale di queste persone. In particolare, la non accettazione del proprio orientamento sessuale si associa a gravi disturbi mentali, quali depressione, ideazione suicidaria e abuso di sostanze (Meyer & Frost, 2012).
Il rapporto tra HIV e omosessualità è complesso e continua a segnare l’epidemia, anche in quei paesi in cui la maggior parte dei casi registrati non ha nulla a che vedere con l’omosessualità. Nonostante i passi in avanti mossi negli ultimi due decenni, il sesso tra uomini rimane un fatto incompreso, temuto e discriminato. In molte società, ancora oggi, l’omosessualità genera disprezzo e disgusto (Altman et al., 2012).
Lo stigma percepito e la discriminazione subita giocano un ruolo fondamentale rispetto alle disparità esistenti tra MSM e il resto della popolazione per quanto riguarda le convinzioni circa la trasmissione dell’HIV. È pur vero che l’assenza di una corretta educazione sessuale si associ alla messa in atto di comportamenti che aumentano le probabilità di contrarre il virus, come il sesso anale non protetto, il sesso sotto l’effetto di droghe o alcol, l’elevato numero di partner sessuali e la scarsa continuità nella cura dell’HIV (Jeffries et al., 2021).
Il sesso anale non protetto rappresenta la principale causa di trasmissione del virus. Molti uomini spiegano tale comportamento in termini di ragioni psicologiche, come il bisogno di sentirsi desiderati e amati, il bisogno di sentirsi connessi al partner e di provare fiducia nei suoi confronti.
Questo intenso bisogno di affermazione e connessione affettiva potrebbe riflettere le esperienze dolorose e di rifiuto subite nel corso della loro vita. Inoltre, lo stigma e la discriminazione fanno sì che questi uomini tendano a nascondersi, non rivelando agli operatori sanitari le proprie preferenze sessuali, accedendo meno ai servizi di assistenza sanitaria e non aderendo agli interventi biomedici e comportamentali che potrebbero frenare l’avanzamento dell’epidemia. Dunque, le preferenze per determinate pratiche sessuali e lo stigma ad esse connesso, più dell’orientamento sessuale, svolgono un ruolo chiave nella prevenzione e nella cura dell’HIV (Garcia et al., 2016).
Il fatto che questi uomini siano così vulnerabili sia dal punto di vista fisico che mentale suggerisce la necessità di programmi che abbiano un approccio biopsicosociale, programmi che siano in grado di rimuovere le barriere cliniche e comunitarie all’assistenza. Naturalmente, affinché tutto ciò sia possibile, è necessario che la società assuma un atteggiamento più inclusivo e meno giudicante rispetto alla diversità, lasciando che ognuno sia libero di esprimere la propria essenza.
Tirocinante: Lisa Di Gianvincenzo
Tutor: Cristiana Sardellitti
Bibliografia
– Altman, D., Aggleton, P., Williams, M., Kong, T., Reddy, V., Harrad, D., Reis, T., & Parker, R. (2012). Men who have sex with men: stigma and discrimination. The Lancet, 380(9839), 439–445. https://doi.org/10.1016/s0140-6736(12)60920-9
– Garcia, J., Parker, C., Parker, R. G., Wilson, P. A., Philbin, M., & Hirsch, J. S. (2016). Psychosocial implications of family and religious homophobia: insights for HIV combination prevention among Black men who have sex with men. Health education & behavior: the official publication of the Society for Public Health Education, 43(2), 217.
– Jeffries, W. L., Flores, S. A., Rooks-Peck, C. R., Gelaude, D. J., Belcher, L., Ricks, P. M., & Millett, G. A. (2021). Experienced Homophobia and HIV Infection Risk Among U.S. Gay, Bisexual, and Other Men Who Have Sex with Men: A Meta-Analysis. LGBT Health, 8(1), 1–10. https://doi.org/10.1089/lgbt.2020.0274
– Mays, V. M., Cochran, S. D., & Zamudio, A. (2004). HIV Prevention Research: Are We Meeting the Needs of African American Men Who Have Sex with Men? Journal of Black Psychology, 30(1), 78–105. https://doi.org/10.1177/0095798403260265
– Meyer I. H. (1995), Minority Stress and Mental Healt in Gay Men, Journal of Healt and Social Behavior, 38-56.
– Meyer, I. H., & Frost, D. M. (2012). Minority Stress and the Health of Sexual Minorities. Handbook of Psychology and Sexual Orientation, 252–266. https://doi.org/10.1093/acprof:oso/9780199765218.003.0018



