in LGBTQIA, Sexlog

An asexual person is a person who
does not experience sexual attraction.
(Da www.asexuality.org; comunità per la visibilità
e network delle persone asessuali)

Una persona asessuale non prova attrazione sessuale: non è attratta sessualmente da altre persone e non desidera agire in base all’attrazione per gli altri in modo sessuale. A differenza del celibato, dove ci si astiene dall’attività sessuale in modo volontario, l’asessualità è una parte intrinseca di ciò che si è, proprio come per altri orientamenti sessuali. L’asessualità non rende le vite migliori o peggiori; si affronta solo una serie diversa di bisogni e sfide rispetto alla maggior parte delle persone definite “sessuali”. Esiste una notevole diversità all’interno della comunità asessuale nei bisogni e nelle esperienze spesso associate alla sessualità, comprese le relazioni, l’attrazione e l’eccitazione.

L’asessualità è un argomento di ricerca in crescita in psicologia, sessuologia e altri campi accademici (partendo da Alfred Kinsey negli anni ‘50 insieme a Michael D. Storms negli anni ‘80, citando il primo studio sull’assessualità di Paula Nurius nel 1983). Mentre le stime per la proporzione asessuata della popolazione sono limitate e possono variare, la cifra più ampiamente citata è che gli asessuali siano circa l’1% della popolazione.

Molte persone asessuali possono sperimentare forme di attrazione che possono essere di natura romantica, estetica o sensuale, che però non portano alla necessità di agire sessualmente e si potrebbe ottenere l’appagamento da relazioni senza sesso, basate su altri tipi di attrazione. L’attrazione romantica è il desiderio di essere coinvolto sentimentalmente con un’altra persona. L’attrazione estetica è l’apprezzamento per l’aspetto di una persona. L’attrazione sensuale è il desiderio di impegnarsi in attività sensuali (ma non sessuali) con una persona, come coccole, abbracci o baci. Le persone asessuali che sperimentano queste altre forme di attrazione saranno spesso attratte da un genere particolare. Queste persone possono comunque identificarsi come lesbiche, gay, bisessuali o etero.

Il modello di attrazione divisa (“Split Attraction Model”; si rimanda alla bibliografia) ha portato alcune persone a identificare attrazioni sessuali e romantiche in modo distinto e separato. Ad esempio, una persona che è asessuale ma desidera relazioni con il sesso opposto può identificarsi come “asessuale eteroromantico”. La maggior parte delle persone sessuali potrebbe non vedere il proprio orientamento in questo modo e potrebbe semplicemente combinare le proprie attrazioni sessuali e romantiche in un’unica caratteristica se queste sono allineate. Le persone asessuali spesso sentono il bisogno di specificare le attrazioni sia sessuali che romantiche per chiarire cosa le spinge e cosa cercano dalle altre persone.

Per alcune persone asessuali, l’eccitazione (a volte scambiata con “libido” nel discorso asessuale) è un evento abbastanza regolare, sebbene non sia associato al desiderio di trovare uno o più partner sessuali. Ciò potrebbe includere, ma non è limitato a, l’eccitazione dalla variazione ormonale nel ciclo mestruale di una persona o erezioni in determinati momenti della giornata. Alcuni possono occasionalmente masturbarsi, ma non provare alcun desiderio di sesso di coppia. Altre persone asessuali possono sperimentare poca o nulla eccitazione, spesso chiamate persone asessuali non-libidiche. Entrambi i tipi sono ugualmente validi nell’identificare sé stessi come asessuali, poiché l’orientamento sessuale riguarda l’attrazione e il desiderio verso altre persone, piuttosto che reazioni strettamente fisiologiche.

Poiché le persone asessuali non hanno un bisogno intrinseco di intraprendere attività sessuali, le persone asessuali generalmente non vedono la mancanza di eccitazione sessuale come un problema da risolvere, e se hanno una libido o provano eccitazione, non sentono che i bisogni non sono soddisfatti dalla mancanza di attività sessuale.

È importante notare che l’asessualità è diversa da condizioni mediche come il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (HSDD). L’HSDD è annoverato nel DSM 5, mentre l’asessualità no. Nei casi di HSDD, ci sono bisogni sessuali sottostanti che non vengono soddisfatti, fino al punto di esperire disagio personale. Se non provare eccitazione o perdere improvvisamente interesse per il sesso è angosciante, è consigliabile discuterne con un medico o uno psicosessuologo per ottenere delucidazioni e nel caso opportuna diagnosi.

L’asessualità non limita i bisogni emotivi di una persona. Come nel caso delle persone sessuali, variano ampiamente i modi in cui soddisfare tali bisogni. Alcune persone asessuali possono comunque desiderare relazioni romantiche. Altre persone asessuali possono essere più soddisfatte da amicizie strette o essere più felici da sole.

Sessuali o non sessuali, tutte le relazioni sono costituite dal tessuto della connessione interpersonale. La comunicazione, la vicinanza, il divertimento, l’umorismo, l’eccitazione e la fiducia sono importanti tanto nelle relazioni non sessuali quanto in quelle sessuali. Le persone asessuali che desiderano relazioni romantiche possono avere meno copioni culturali su cui fare affidamento, ma stanno ancora cercando una connessione emotiva dall’amore di tipo romantico condiviso.

Per le persone asessuali che desiderano relazioni romantiche, il pool di appuntamenti con altre persone asessuali è molto piccolo, poiché sono una minoranza molto piccola della popolazione. In aggiunta a ciò, l’asessualità è spesso invisibile e ha una presenza storica più breve come identità/comunità rispetto ad altri orientamenti sessuali minoritari che potrebbero aver stabilito luoghi culturali di corteggiamento. A causa di ciò, molte persone asessuali finiscono in relazioni miste con persone sessuali. Le relazioni miste affrontano sfide che spesso richiedono compromessi.

La maggior parte delle persone asessuali è stata asessuale per tutta la vita, anche se non tutti sono a conoscenza del termine o della comunità da quando sono stati riconosciuti. Proprio come le persone raramente passano inaspettatamente dall’avere un orientamento eterosessuale ad avere un orientamento omosessuale e viceversa, (anche se tale possibilità non va ovviamente esclusa, in quanto la sessualità è una dimensione fluida e mutevole nel tempo), così anche le persone asessuali raramente diventano inaspettatamente sessuali, o viceversa.

Un’altra minoranza di persone appartenente alla comunità asessuale può riconoscersi come asessuale solo per un breve periodo di tempo, mentre esplora e mette in discussione la propria sessualità, (tipicamente negli anni più giovani), quando esplora la propria identità di genere e esperisce importanti cambiamenti nelle relazioni interpersonali.

Sebbene si stiano compiendo sforzi accademici per portare avanti la ricerca con la Scala di Identificazione Asessuale (“Asexual Identification Scale”; si rimanda alla bibliografia), non esiste alcun test per determinare se un individuo sia asessuale. L’asessualità è come qualsiasi altra identità: in fondo è solo una parola che le persone usano per capire se stesse, e a loro volta, comunicare quella parte di sé agli altri.

Se trovi utile la parola asessuale per descriverti, puoi sicuramente identificarti come asessuale. Se in seguito sperimenterai cose che indicano che non sei asessuale, va bene lo stesso.
“Le persone in una fase in cui mettono in discussione la loro a/sessualità sono le benvenute nella comunità, poiché siamo felici di condividere le nostre esperienze e prospettive per aiutarti a scoprire di più su te stesso. Molti dei nostri membri non si identificano più come asessuali, ma continuano a partecipare per fornire supporto e condividere saggezza a tutti i tipi di persone” (Da www.asexuality.org; comunità per la visibilità e network delle persone asessuali).

Tirocinante: Elena Infantino
Tutor: Cristiana Sardellitti

BIBLIOGRAFIA

Storms, Michael D. (1979). “Sexual Orientation and Self-Perception.” ed. Pliner, Patricia et al. Advances in the Study of Communication and Affect. Volume 5: Perception of Emotion is Self and Others Plenum Press.

Storms, Michael D. (1980). “Theories of Sexual Orientation”. Journal of Personality and Social Psychology 38: 783-792.

Nurius, Paula “Mental Health Implications of Sexual Orientation”. The Journal of Sex Research 19 (2) pp.119-136.

Split Attraction Model:
https://aroacefaq.tumblr.com/post/143810110365/the-split-attraction-model-what-is-it

Asexuality Identification Scale:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25383584/

Per maggiori informazioni si rimanda alla rete di visibilità e istruzione asessuale. AVEN (Asexuality Visibility and Education Network) ospita la più grande comunità asessuale online del mondo e un ampio archivio di risorse sull’asessualità. AVEN si sforza di creare una discussione aperta e onesta sull’asessualità tra persone sessuali e asessuali allo stesso modo. https://www.asexuality.org/?q=overview.html

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