Recentemente spopola un’interessante serie tv “How to build a sex room” che ci proietta nell’esuberante mondo di una famosa designer, la quale realizza delle lussuose sex room direttamente nelle abitazioni private delle persone. Questa eclettica designer, Melania Rose, ha accompagnato le coppie nella progettazione di un luogo privato, sicuro e splendidamente arredato, per accogliere il loro bisogno di costruirsi un vero e proprio luogo per viversi il piacere.
Proprio tramite la progettazione di una stanza completamente dedita al piacere, alle coppie è stata fornita la possibilità di rinegoziare ed esplorare i propri confini e le proprie fantasie erotiche, per aprirsi a nuove e stimolanti sfumature della loro sessualità. L’innovazione che caratterizza questo programma televisivo permette di far luce su una moltitudine di aspetti della sessualità di coppia, ed ha una connotazione che possiamo definire educativa rispetto al grande pubblico circa la fluidità sessuale e relazionale.
Difatti offre l’opportunità di entrare nella sfera intima e sessuale di rappresentazioni diverse di relazioni interpersonali, quali coppie eterosessuali, queer, omosessuali e poliamorose ma soprattutto regala un accesso facilitato e non stigmatizzante alla scoperta di una sessualità più kinky. La dottoressa Laura Norbiato afferma che le coppie possono facilmente rimanere confinate in un modo di vivere la sessualità monotono e tradizionale a causa di pudore, vergogna e pregiudizi personali e sociali (Farolfi, A. (2022). Di conseguenza possiamo pensare che per una coppia avventurarsi nelle realizzazioni di una sex room può rappresentare una chiave di svolta per acquisire la capacità di viversi il piacere in modo libero.
La vita sessuale come anche quella relazionale deve essere continuamente rinnovata e riapprezzata, poiché seppur le consuetudini e la tranquillità possono rassicurare e difenderci dall’incertezza, alimentano una monotonia in cui abbiamo dimenticato l’importanza del dare e del ricevere piacere e quanto questo sia importante per la felicità nostra e di chi ci sta vicino (Farolfi, A. (2022).
Quindi possiamo pensare alle sex room come delle tavolozze piene di colori che offrono alle coppie la possibilità di dipingere e sperimentare con diverse intensità e gamme di colore la propria vita sessuale. La serie tv ci offre un esempio lampante di questo concetto. Infatti, le numerose sex room ideate dalla designer sono molto diverse l’una dall’altra sia per quanto riguarda lo stile di arredamento, consono all’idea di sensualità ed erotismo della coppia, sia per la presenza di oggetti più o meno audaci appartenenti alle pratiche kinky e bdsm.
La sessualità definita kinky ed il BDSM vanno intesi come termini ombrello utili per distinguere una sessualità meno convenzionale. In particolar modo il termine kinky, che significa “stranezza” descrive attività erotiche più creative. Infatti, come sostiene Andrea Farolfi, consulente sessuale ed insegnante di bondage, ogni potenziale pratica erotica può assumere una connotazione kinky a seconda dell’intenzione con cui la pratichiamo e se la leghiamo a un’idea di trasgressione ovvero di andare oltre a quello che facciamo solitamente. Invece per quanto riguarda l’acronimo BDSM si intendono più specificatamente le attività caratterizzate da bondage, disciplina, dominazione, sottomissione, sadismo e masochismo (Farolfi, A. (2022). Proprio la designer ha accompagnato le coppie nella scelta degli oggetti da inserire nella sex room, stimolando la loro curiosità verso pratiche e oggetti a loro più o meno familiari e solo dopo aver colto il consenso ed il piacere di sperimentare da parte delle coppie, ha inserito questi stessi oggetti nelle stanze del piacere.
Circa gli oggetti che possono caratterizzare una sex room vi è una selezione molto vasta di sex toys con cui la coppia può giocare: attrezzature come le croci di sant’andrea che consente di immobilizzare il corpo del partner durante le attività sessuale, panche per spanking e strutture per le sospensioni, ovvero delle pratiche di bondage. Contrariamente al pensiero comune diverse ricerche indicano che la sessualità kinky viene praticata da circa il 10 % della popolazione adulta ( Eurispes, 2018) fino a percentuali più alte (Herbenick et al., 2017) e che una persona su due ha fantasie di dominazione sottomissione (Joyal et al., 2015 ed Eurispes, 2018); questi dati dimostrano che le tendenze verso una sessualità più pistacchio, così definita per distinguersi ad una sessualità vaniglia convenzionale, sono molto più diffuse di quanto si pensi.
In conclusione la costruzione di una sex room rappresenta un esemplare modo per condurre le coppie ad un approccio meno convenzionale al sesso, facilitando l’acquisizione di maggior fiducia e consapevolezza del proprio corpo, del modo di procurarsi piacere in modo giocoso e innovativo. È importante sottolineare che tutte le pratiche sessuali, anche quelle più estreme appartenenti alle pratiche BDSM, hanno come fulcro fondante quello del consenso e della sicurezza. Di conseguenza per i partner è strettamente necessario negoziare e comunicare i propri desideri ma soprattutto limiti in modo sincero e con rispetto reciproco. In questo modo viene favorita una migliore e più autentica comunicazione, che può notevolmente migliorare l’affinità emotiva e sessuale della coppia e creare un clima di fiducia e apertura, nonché di maggiore conoscenza e soddisfazione all’interno della relazione.
Flaminia Brogna
Cristiana Sardellitti
Bibliografia:
Eurispes, I. (2018). Sesso, erotismo e sentimenti, i giovani fuori dagli schemi.
Farolfi, A. (2022). Be Kinky!: 12 (e più) esperienze per un anno di piacere. Giunti.
Herbenick, D., Bowling, J., Fu, T. C., Dodge, B., Guerra-Reyes, L., & Sanders, S. (2017). Sexual diversity in the United States: Results from a nationally representative probability sample of adult women and men. PloS one, 12(7), e0181198.
Joyal, C. C., Cossette, A., & Lapierre, V. (2015). What exactly is an unusual sexual fantasy?. The journal of sexual medicine, 12(2), 328-340.



