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Creata con IA

Il termine euforia di genere si riferisce alla gioia provata dalle persone transgender, non-binary e gender non-conforming derivante da esperienze positive legate alla propria identità di genere piuttosto che al sesso assegnato alla nascita.

Si tratta di un concetto nato all’interno delle comunità trans, in parte in risposta alla mole spropositata di ricerca accademica sul tema della disforia di genere: infatti, il termine “euforia di genere” è ancora, ad oggi, relativamente sconosciuto e invalidato dalla comunità scientifica. La ricerca clinica e accademica riguardante il mondo transgender si è concentrata, storicamente, sul modello della medicalizzazione e sulla costruzione di una narrazione normativa di cosa significhi essere transgender. Questa visione “trans-normativa”, secondo la quale tutte le persone non-cis sperimentano disforia e necessitano di interventi esterni (es. medicinali) è riduttiva e limitante.

La rivendicazione dell’euforia di genere pone gli individui gender non-conforming in una posizione di empowerment nonché di senso di appartenenza comunitaria: maggiore la partecipazione e l’inclusione all’interno della comunità LGBTQIA+, maggiore il grado di euforia di genere. Inoltre, è stato anche dimostrato che i sentimenti di gioia da essa provocati diminuiscono il distress ed aumentano la resilienza di queste minoranze sessuali, sottolineando la rilevante importanza psicologica e clinica di questo costrutto. Le esperienze considerate in linea con l’euforia di genere, seguendo il modello che è stato proposto per la disforia, sono corporee e sociali: per esempio, vi è un aumento del sentimento di euforia di genere in risposta alla rimozione dei peli nelle donne transgender e a seguito di interazioni interpersonali con uso di pronomi e nomi corretti.

Alcuni studiosi definiscono l’euforia di genere come il contrario della disforia; tuttavia è vero che l’una può esistere senza l’altra: la relazione fra le due potrebbe, quindi, rivelarsi più complessa di quanto inizialmente previsto. In generale, il costrutto incoraggia la piena libertà nell’espressione di sé e la sperimentazione di genere: l’euforia di genere non è intrinsecamente l’obiettivo, quanto il fattore motivazionale per l’esplorazione di genere dell’individuo e un fattore protettivo per il wellbeing generale degli individui transgender.

L’euforia di genere è un concetto che ci può spingere alla riflessione circa l’abbandono di modelli “di deficit” per quanto riguarda lo studio delle identità transgender, a favore di una narrazione che non descrive tali esperienze come necessariamente e intrinsecamente dolorose e patologiche, bensì come fonte di gioia, autostima e soddisfazione.

Tirocinante: Beatrice Tomat

Tutor: Maurizio Leuzzi

Bibliografia:

Austin, A., Papciak, R., & Lovins, L. (2022). Gender euphoria: a grounded theory exploration of experiencing gender affirmation. Psychology and Sexuality, 13(5), 1406–1426. https://doi.org/10.1080/19419899.2022.2049632

Beischel, W. J., Gauvin, S. E. M., & Van Anders, S. M. (2021). “A little shiny gender breakthrough”: Community understandings of gender euphoria. International Journal of Transgender Health, 23(3), 274–294. https://doi.org/10.1080/26895269.2021.1915223

Jacobsen, Kai, Devor, Aaron. 2022. “Moving from Gender Dysphoria to Gender Euphoria: Trans Experiences of Positive Gender-Related Emotions.” Bulletin of Applied Transgender Studies 1 (1-2): 119-143. https://doi.org/10.57814/ggfg-4j14

Immagine generata con IA (Google Gemini)

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