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Nonostante sia ben risaputo che la maggior parte delle religioni non dimostri un approccio accogliente verso la comunità LGBT+, è importante sottolineare che esistono delle eccezioni, in particolare nelle religioni neopagane che fanno uso di stregoneria. Ne è un esempio la Wicca, chiamata anche “antica religione”, essa è un nuovo movimento religioso afferente ai fenomeni cosiddetti di “neopaganesimo”.

Profondamente legata al mondo dell’esoterico, della natura e dell’occulto, essa è considerata la religione delle moderne streghe. La Wicca si contraddistingue dalle altre religioni per un atteggiamento di reale accettazione nei confronti delle caratteristiche di ogni individuo, ed in particolare per una notevole apertura nei confronti dell’omosessualità.

In questa religione non viene contemplato il peccato, quindi non si può essere condannati o giudicati, né per la propria natura né per le proprie scelte. Inoltre, il sesso e il desiderio sessuale, qualunque sia l’oggetto di interesse, sono considerati manifestazioni del divino. Il percorso spirituale wiccan tende ad esaltare la propria natura personale e il proprio potere decisionale, al punto tale che i membri vengono incoraggiati a scegliere da soli la strada da seguire e il modo in cui rapportarsi con il Dio e la Dea. Punto cardine della Wicca è la legge morale del “Finché non fai del male a nessuno, fa’ ciò che vuoi” la quale sottolinea ulteriormente la libertà di scelta dell’individuo. Una particolarità di questo culto è inoltre rappresentata dalla Wicca Dianica, ramo spirituale di matrice femminista accessibile e praticato solo da donne biologicamente femmine e spesso associato col lesbianismo, e incentrato sui misteri femminili.

Gli individui LGBT+ compongono una percentuale della popolazione nettamente maggiore nel neopaganesimo rispetto alle altre religioni maggiori. Un questionario della studiosa H. A. Berger portò infatti alla luce che il 28.3% dei neopagani americani riconosceva di avere un orientamento non eterosessuale, tra i neopagani degli altri paesi occidentali anglofoni (Inghilterra, Canada, Galles ecc.) il 49.8% delle donne e il 44.5% degli uomini si riconosceva come queer, di questi la grandissima maggioranza delle donne si riconosceva come bisessuale mentre tra gli uomini prevaleva l’orientamento omosessuale.

I seguaci della Wicca posseggono varie credenze riguardo l’orientamento sessuale e l’identità di genere, tuttavia tale religione è sempre considerata come religione della fertilità. Quando la Wicca approda in America, assumendo sempre di più l’aspetto di una religione della Dea, essa si diffonde specialmente grazie all’apporto del movimento femminista prima e lesbico poi e grazie al contributo della comunità gay.

È il 1978 quando il giornalista Arthur Evans pubblica “Witchcraft and the gay counterculture”, consolidando l’attenzione della comunità gay sulla Wicca e sulla stregoneria e più in generale sul neopaganesimo. Negli stati uniti la tradizione dianica della Wicca del divino, ha un’organizzazione in congreghe quasi esclusivamente femminili e Phyllis Curott, una delle sacerdotesse wiccan che più hanno contribuito in questi ultimi anni alla diffusione della Wicca nei paesi non anglosassoni, riceve i riti di iniziazione in una congrega di sole donne, la sorellanza minoica.

Tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta iniziano a crearsi delle congreghe di soli gay e comincia ad instaurarsi la visione che la Dea e il Dio amino gli omosessuali, in quanto essi sono anche parte di loro e gioiscono del loro amore. Anche alcune tra le correnti più conservatrici della Wicca attualmente non hanno nessun problema ad ammettere gay e lesbiche nei loro gruppi, né naturalmente condannano in alcun modo la sessualità e lo stile di vita dei gay e delle lesbiche. “The gay Wicca book” di B.K. Wilborn uscito nel 2002 è stato per esempio scritto da un sacerdote gay.

Al giorno d’oggi si sta sempre più spesso osservando, da parte dei giovani e non, un incremento dell’uso della “witchy aesthetic” o “witchcore”, un tipo di stile di vestire o di decorazione centrato intorno ai temi dell’occulto, della magia e dei cristalli. Non è raro dunque che ad una parte delle persone LGBT+ seguaci di questa estetica piaccia definirsi “queer witches”(streghe queer). Alcune persone che usano questo termine spiegano di come la stregoneria abbia dato ai membri della comunità queer e non solo, un senso di potere personale e di come in questo mondo, poiché viene sminuito il loro valore, essa dia loro la forza di far valere la loro volontà e far sentire la loro voce. Tuttavia, alcuni individui, sentendosi stretti i principi religiosi della wicca e delle altre religioni neopagane, preferiscono quindi specializzarsi nel diventare streghe atee.

È giusto sottolineare come non tutte le correnti neopagane siano aperte alla comunità LGBT+ e che anzi in alcune di esse venga promossa una centralità totale sulla fertilità (e quindi sulla coppia eterosessuale), o addirittura si attui un femminismo fortemente trans-esclusionista come nella congrega CAYA , dove vengano svolti rituali curativi in cui le donne trans vengono escluse, rimosse o ostracizzate…

Nonostante quanto appena detto, buona parte delle correnti della Wicca si stanno distaccando dalla visione eteronormativa e stanno, sempre di più, abbracciando la filosofia citata nel “Cambiamento della Dea”, secondo cui “Tutti gli alti di amore e di piacere sono miei rituali “. Mentre, attraverso la natura umana e la sua diversità, si stia celebrando la Dea, colei che dà vita a tutto.
Inoltre la sempre maggiore adozione della simbologia del corno (la quale era associata solo ed esclusivamente agli individui di sesso maschile), anche da parte di chi non è biologicamente un uomo in alcuni eventi pagani, potrebbe indicare una maggiore accettazione di queste religioni verso la fluidità di genere.

Oltre alla Wicca esistono addirittura dei culti neopagani e stregonistici specificatamente queer:
La Feri Tradition è una forma moderna di stregoneria tradizionale, che ha fornito rifugio a molti individui LGBT+, molto aperta a tutti gli orientamenti sessuali e le identità di genere.

La Minoica che si divide nella fratellanza minoica e la sorellanza minoica. Questi culti esplorano rispettivamente la “natura misteriosa” degli uomini e le donne attratti dal proprio sesso. Sono aperti solo a persone omosessuali o bisessuali e si ambisce a “trovare il Divino nelle proprie esperienze”.

La Radical Faeries è un gruppo religioso prevalentemente composto da uomini omosessuali, i seguaci puntano a ridefinire la propria coscienza queer attraverso la spiritualità secolare e adottano anche elementi anarchici e ambientalisti.
L’ Universalismo utilitario e la Congrega dell’unitariano universalista pagano, i quali sostengono non solo di essere aperti verso qualsiasi identità di genere o orientamento sessuale, ma che la diversità sia un dono spirituale.

 

Tirocinante: Chiara Troncia
Tutor: Cristiana Sardellitti

 

Riferimenti:
https://afterellen.com/beware-lesbian-witches/
https://www.dazeddigital.com/witch-week/article/46541/1/witchcraft-lgbtq-community-magick-queer-dreamnails-band-emilia-ortiz
https://gcn.ie/queer-culture-witchcraft/

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