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L’affermazione dell’ identità di genere da parte delle persone transgender si manifesta attraverso percorsi complessi che possono includere scelte sociali, psicologiche, mediche e legali. Per coloro che si riconoscono nel sistema di genere binario, l’adozione di tecniche di affermazione di genere è spesso motivata dal desiderio di essere percepite come cisgender, un fenomeno noto come “passing”. La cisnormatività – ovvero l’assunto per il quale tutte le persone siano, o dovrebbero essere, cisgender – consolida la convinzione che la legittimità di un individuo trans dipenda dalla sua capacità di essere percepito come uomo o donna (Vipond, 2015).

È cruciale sottolineare che il passing non è un’esperienza universale e non tutte le persone trans desiderano o cercano di ottenerlo. È infatti, profondamente influenzato da fattori personali, sociali e strutturali che cambiano a seconda dei diversi contesti, identità e esperienze vissute.

D’altra parte, per alcuni individui, la congruenza tra l’aspetto esterno e il senso di sé interno è fondamentale, configurando il passing come un mezzo di validazione identitaria che può facilitare l’accettazione sociale (O’Shea, 2019).

Storicamente, il concetto di passing ha radici nelle scienze sociali, in particolare nei lavori di Goffman (1963) e Garfinkel (1967), i quali hanno esplorato i meccanismi con cui gli individui gestiscono la propria identità sociale e fronteggiano lo stigma attraverso l’assimilazione. Un esempio emblematico è il passing razziale negli Stati Uniti, dove persone con discendenza nera si presentavano come bianche per eludere l’oppressione sistemica (Hobbs, 2014).

Nel contesto del genere, il passing è definito come “l’abilità di una persona transgender di essere percepita come cisgender da chi la osserva” (Dias et al., 2021). Secondo questa accezione, una donna trans percepita come una donna cisgender, ha realizzato il passing.

L’aspetto sociale riveste un ruolo fondamentale: la capacità di conformarsi alle aspettative sociali cisnormative è spesso percepita come un simbolo di successo e legittimità, portando ad una riduzione di violenze e discriminazioni  (Begun & Kattari, 2016). Tuttavia, il passing rimane un obiettivo inaccessibile per molte persone trans, specialmente per chi sperimenta un’oppressione intersezionale (Arayasirikul & Wilson, 2019). Le barriere sono molteplici: genetiche, etniche, legate agli standard estetici della cultura dominante, allo stato socioeconomico, all’accesso alle cure mediche per iniziare un percorso di transizione, nonché al contesto sociale e legale (Sevelius, 2012).

Alcuni autori considerano il passing un costrutto nocivo, imposto dalla cultura cisgender dominante (Begun & Kattari, 2016). Esso rafforza il costrutto coloniale occidentale del genere binario e può potenzialmente sminuire e assimilare le identità trans (Anderson et al., 2019).

Inoltre, il passing è stato storicamente criticato dalle persone cisgender come “ingannevole” e “fraudolento” nella letteratura accademica, nei media e nella legge (McKinnon, 2014).

In sintesi, il concetto di passing è caratterizzato da dinamiche complesse. Per coglierne le implicazioni e promuovere un processo di cambiamento sociale, è fondamentale analizzarne i costi e i benefici così come emerso dalla meta-analisi di Anderson et al. (2025) che evidenzia numerosi costi associati al passing.

Tra questi, emerge un impegno costante che richiede un investimento significativo di tempo, risorse economiche e capacità emotiva. In particolare, i partecipanti allo studio hanno segnalato che i costi sanitari per la transizione sono spesso proibitivi, dato che l’assicurazione sanitaria copre raramente i trattamenti ormonali.

Per quanto riguarda i benefici, il passing si configura come un mezzo di affermazione di genere, di gestione dello stigma e di garanzia di sicurezza fisica. I partecipanti hanno riportato un significativo “passing privilege” che comporta un accesso maggiore all’assistenza sanitaria generale e di affermazione di genere. Infine, l’atto di passare fortifica e consolida i legami familiari.

In conclusione, il passing si rivela un fenomeno intrinsecamente complesso. Comprendere le dinamiche che lo sottendono, come evidenziato dalla meta-analisi di Anderson et al., è essenziale per superare le limitazioni attuali e promuovere una società più inclusiva.

Tirocinante: Elena Coppolella

Tutor: Maurizio Leuzzi

BIBLIOGRAFIA:

Anderson, A. D., Irwin, J. A., Brown, A. M., & Grala, C. L. (2019). “Your picture looks the same as my picture”: An examination of passing in trans communities. Gender Issues, 37(1), 44–60.

Anderson, J. R., Burstall, J., Schweizer, K., & Tan, K. J. (2025). The Costs and Benefits of ‘Passing’: A Systematic Review of the Qualitative Evidence on Passing for Trans Individuals and Communities. Sex Roles, 91(6), 45.

Arayasirikul, S., & Wilson, E. C. (2019). Spilling the T on trans-misogyny and microaggressions: An intersectional oppression and social process among trans women. Journal of Homosexuality, 66(10), 1415–1438.

Begun, S., & Kattari, S. K. (2016). Conforming for survival: Associations between trans visual conformity/passing and homelessness experiences. Journal of Gay & Lesbian Social Services, 28(1), 54–66.

Dias, C. K., Rocha, L. R. L., Tateo, L., & Marsico, G. (2021). “Passing” and its effects on Brazilian trans people’s sense of belonging to society: A theoretical study. Journal of Community & Applied Social Psychology, 31(6), 690–702.

Garfinkel, H. (1967). Studies in ethnomethodology. Prentice Hall.

Goffman, E. (1963). Stigma: Notes on the management of spoiled identity. Simon and Schuster.

Hobbs, A. (2014). A chosen exile: A history of racial passing in American life. Harvard University Press.

McKinnon, R. (2014). Stereotype threat and attributional ambiguity for trans women. Hypatia, 29(4), 857–872.

O’Shea, C. S. (2019). I am not that Caitlin: A critique of both the transphobic media reaction to Caitlyn Jenner’s Vanity Fair cover shoot and of passing. Culture and Organization, 25(3), 202–216.

Sevelius. (2012). Gender affirmation: A framework for conceptualizing risk behavior among trans women of color. Sex Roles, 68(11–12), 675–689.

Vipond, E. (2015). Resisting transnormativity: Challenging the medicalization and regulation of trans bodies. Theory in Action, 8(2), 21–44.

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