
3D render of a medical figure with brain highlighted
La malattia di Parkinson è un disturbo neurodegenerativo progressivo che principalmente colpisce il movimento, con sintomi classici come tremore, rigidità, bradicinesia (movimento lento) e instabilità posturale (Ali & Morris, 2014; Postuma et al., 2015). Tuttavia, la sintomatologia, non si limita a questi aspetti motori. Esistono anche manifestazioni non motorie che possono complicare il quadro clinico, tra cui disturbi del sonno, dell’umore e, significativamente, alterazioni del comportamento sessuale in quanto avvengono dei cambiamenti nei circuiti cerebrali che regolano il desiderio e l’attività sessuale (Campo Arias et al., 2018), influenzando pesantemente la qualità della vita dei pazienti.
La terapia dopaminergica ha svolto un ruolo cruciale nel migliorare la funzionalità dei pazienti affetti da Parkinson. Tuttavia, è associata ad una serie di effetti collaterali, tra cui disturbi del controllo degli impulsi e, più raramente, l’insorgenza di disturbi parafilici (Cannas et al., 2006). L’eccessiva stimolazione dei recettori dopaminergici può, in alcuni casi, contribuire allo sviluppo di comportamenti sessuali anormali come l’ipersessualità e altre parafilie (Riley, 2002; Solla et al., 2012).
Studi recenti (Shalash et al., 2020) suggeriscono che l’insorgenza di disturbi parafilici potrebbe essere correlata ad un’alterazione dei circuiti cerebrali responsabili del controllo del comportamento sessuale, con un effetto diretto della dopamina.
Gli autori indicano che l’effetto collaterale dei farmaci dopaminergici, in particolare gli agonisti della dopamina, sono un fattore significativo nella modulazione della sessualità nei pazienti con Parkinson. A questo proposito, l’intervento precoce e la gestione attenta dei farmaci possono ridurre i rischi legati a questi disturbi.
Nel trattamento dei disturbi parafilici indotti dalla terapia dopaminergica, la riduzione del dosaggio del farmaco o l’introduzione di antagonisti dopaminergici come la clozapina ha mostrato risultati positivi nel mitigare i comportamenti sessuali devianti (Riley, 2002; Solla et al., 2015).
Tuttavia, questa strategia può aggravare i sintomi motori del Parkinson, creando un delicato bilanciamento tra il trattamento dei disturbi comportamentali e il controllo dei sintomi motori.
Nel contesto di questa problematica, è cruciale che i medici siano consapevoli dei possibili effetti iatrogeni della terapia dopaminergica.
Un’attenta valutazione e monitoraggio dei pazienti, in particolare di quelli giovani o con un esordio precoce della malattia, è essenziale per prevenire l’insorgere di tali disturbi (Cannas et al., 2007; Nakum & Cavanna, 2016).
L’informazione adeguata ai pazienti e alle loro famiglie è altrettanto importante, in quanto la vergogna e la stigmatizzazione possono impedire il riconoscimento e la segnalazione dei disturbi (Berger et al., 2003).
Infine, la ricerca futura dovrebbe concentrarsi sull’identificazione di strategie diagnostiche più precise e strumenti di intervento efficaci per gestire questi effetti collaterali, in modo da prevenire e trattare adeguatamente i disturbi parafilici nei pazienti con Parkinson, migliorando la qualità della vita e riducendo i rischi legali e sociali legati a questi comportamenti (Solla et al., 2015; Nakum & Cavanna, 2016).
Tirocinante: Giulio Diego Azzarri
Tutor: Maurizio Leuzzi
Bibliografia
- Ali, K., & Morris, H. R. (2014). Parkinson’s disease: chameleons and mimics. Practical Neurology, 15(1), 14–25.
- Berger, C., Meinck, H. M., Beier, K., & Mehrhoff, F. (2003). Sexuelle Delinquenz und Morbus Parkinson. Der Nervenarzt, 74(4), 370–375.
- Cannas, A., Solla, P., Floris, G., Tacconi, P., Loi, D., Marcia, E., & Marrosu, M. G. (2006). Hypersexual behaviour, frotteurism and delusional jealousy in a young parkinsonian patient during dopaminergic therapy with pergolide: A rare case of iatrogenic paraphilia. Progress in Neuro-Psychopharmacology and Biological Psychiatry, 30(8), 1539–1541.
- Cannas, A., Solla, P., Floris, G. L., Serra, G., Tacconi, P., & Marrosu, M. G. (2007). Aberrant sexual behaviours in Parkinson’s disease during dopaminergic treatment. Journal of Neurology, 254(1), 110–112.
- Campo Arias, A., Castillo Támara, E. E., & Herazo, E. (2018). Revisión de casos de zoofilia en pacientes con enfermedad de Parkinson. Revista de Neurología, 67(04), 129.
- Nakum, S., & Cavanna, A. E. (2016). The prevalence and clinical characteristics of hypersexuality in patients with Parkinson’s disease following dopaminergic therapy: A systematic literature review. Parkinsonism & Related Disorders, 25, 10–16.
- Postuma, R. B., Berg, D., Stern, M., Poewe, W., Olanow, C. W., Oertel, W., Obeso, J., Marek, K., Litvan, I., Lang, A. E., Halliday, G., Goetz, C. G., Gasser, T., Dubois, B., Chan, P., Bloem, B. R., Adler, C. H., & Deuschl, G. (2015). MDS clinical diagnostic criteria for Parkinson’s disease. Movement Disorders, 30(12), 1591–1601.
- Riley, D. E. (2002). Reversible Transvestic Fetishism in a Man With Parkinson’s Disease Treated With Selegiline. Clinical Neuropharmacology, 25(4), 234–237.
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- Solla, P., Bortolato, M., Cannas, A., Mulas, C. S., & Marrosu, F. (2015). Paraphilias and paraphilic disorders in Parkinson’s disease: A systematic review of the literature. Movement Disorders, 30(5), 604–613.
- Solla, P., Cannas, A., Marrosu, M. G., & Marrosu, F. (2012). Dopaminergic-induced paraphilias associated with impulse control and related disorders in patients with Parkinson disease. Journal of Neurology, 259(12), 2752–2754



