Cibi afrodisiaci: realtà o suggestione?

Quante volte nelle pubblicità o sui siti di cucina ci vengono suggeriti alimenti o ricette descritti come degli “afrodisiaci naturali”?

La parola “afrodisiaco” deriva dal nome della divinità greca dell’amore, Afrodite, e starebbe ad indicare qualunque sostanza atta ad eccitare lo stimolo sessuale (fonte Treccani). La convinzione che alcuni alimenti possano risvegliare il desiderio sessuale non è recente, anzi! Perfino in antiche civiltà come quella egizia, greca e romana si era soliti attribuire ad alcuni cibi proprietà afrodisiache: fra questi vi erano alimenti realmente vasodilatatori, alimenti la cui forma richiamava quella dei genitali maschili o femminili, o semplicemente erano alimenti esotici molto rari. Gli egizi addirittura proibivano la cipolla ai sacerdoti che avevano fatto voto di castità in quanto era ritenuta uno dei cibi più potenti, mentre per i Greci tutti i prodotti d’origine marina erano consigliati a coloro che volevano eccellere nelle performance sessuali poiché era dal mare che, secondo la leggenda, era nata Afrodite. Nel Medioevo i francesi non sono da meno, tanto che grazie al politico e gastronomo Anthelme Brillat-Savarin si parla addirittura di cuisine d’amour.

Tornando ai nostri tempi…nell’immaginario collettivo persiste ancora l’idea che determinate pietanze stimolerebbero l’appetito sotto più punti di vista. Ma quanto c’è di vero? Quanto ci facciamo suggestionare dalle aspettative? I siti internet sono pieni di liste di cibi definiti anche “ad effetto viagra”. Ne riporto qui solo una minima parte a cui si è cercato di dare una spiegazione scientifica:

  • Cioccolato: è forse uno dei più citati, ma ci sono pareri discordanti a riguardo, in quanto contiene feniletilammina, una sostanza dalla quale deriva un generale senso di benessere e quindi non è specifico per la sfera sessuale;
  • Miele: è una grande fonte di boro, che stimolerebbe la produzione di testosterone, alimentando così la libido maschile. Inoltre è ricco di vitamina B e sali minerali, necessari per una forte carica sessuale.
  • Mais: è un alimento ad alto contenuto di triptofano, una sostanza che insieme alla tirosina aumenta la produzione di dopamina, ormone stimolante della sessualità e dell’energia fisica;
  • Peperoncino: grazie alla capsaicina, che agisce sulla vasodilatazione periferica, permette di aumentare l’afflusso di sangue agli organi genitali, stimola le terminazioni nervose e aumenta l’impulso sessuale;
  • Zafferano: è ideale per la sessualità femminile grazie alla sua capacità di stimolare le zone erogene. Insieme ad altre spezie come la vaniglia, zenzero e noce moscata, agisce come antiastenico-euforizzante-eccitante-stimolante per effetto dei ferormoni, potenti vasodilatatori.

Nel dettaglio, per una migliore funzione erettile del pene sembrerebbero particolarmente indicati alimenti come:

  • Ostriche: ricche di omega3, iodio, fosforo, zinco, vitamine C ed E e soprattutto arginina, un potente vasodilatatore;
  • Melograno: più studi, fra cui quello di Forest e colleghi (2007) hanno dichiarato che oltre ad essere un perfetto antiossidante, incrementa la produzione di ossido nitrico, con relativi effetti sul miglioramento dell’attività erettile;
  • Fragole: in qualità di alimento ricco di antiossidanti aiuta il sangue a fluire in tutte le parti del corpo, pene compreso. Contribuisce ad abbassare i livelli di stress contrastando la produzione di cortisolo, che altrimenti ostacolerebbe l’innalzamento dei livelli di testosterone;
  • Asparagi: sono ottimi per la funzionalità sessuale maschile poiché ricchi di calcio, vitamina E, fosforo e potassio, sostanze che donano energia in più per migliorare la resistenza sessuale e stimolare gli ormoni sessuali.

Dopo la lettura di questo piccolo elenco siamo tutti d’accordo che molti cibi contengono sostanze che sembrano coinvolte nell’attività sessuale; quello che per molti non è ancora chiaro è che gli alimenti afrodisiaci non fanno nascere il desiderio dal nulla… Visto che, però, molte convinzioni sono dure a morire e sono alimentate da falsi miti e leggende, non è da sottovalutare il ruolo delle suggestioni psicologiche: per via dell’effetto placebo si scatenerebbero fantasie erotiche che già di per sé accendono il desiderio sessuale.

Effetto placebo oppure no, in ogni caso gli alimenti afrodisiaci possono essere utilizzati per ravvivare il rapporto di coppia. Nel libro “Non smettere di giocare” (2013), infatti, il Dott. F. Quattrini propone più giochi che coinvolgono il cibo: si può usare il corpo come piatto da portata per un dessert a base di fragole panna oppure coinvolgere più sensi bendando il partner, che dovrà gustare e indovinare pietanze varie come vaniglia, cioccolato o cannella.

 

Tirocinante: Chiara Calcagni

Tutor: Fabiana Salucci

 

Bibliografia:

Forest CP, Padma-Nathan H, Liker HR (2007) Efficacy and safety of pomegranate juice on improvement of erectile dysfunction in male patients with mild to moderate erectile dysfunction: a randomized, placebo-controlled, double-blind, crossover study. Int J Impot Res.;19(6):564-7

Quattrini F. (2013) “Non smettere di giocare” TEA

 

Sitografia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Cucina_afrodisiaca

www.dionidream.com/cibi-afrodisiaci/

www.ilgiornaledelcibo.it/cibi-afrodisiaci-quali-sono/

www.lastampa.it/2018/04/11/scienza/gli-antenati-del-viagra-storia-millenaria-degli-afrodisiaci-dagli-antichi-romani-alle-parole-in-chat-QS2rGywrw6G61AbI0bbYuJ/pagina.html

www.paginemediche.it/benessere/sesso-e-sessualita/erezione-del-pene-e-alimenti-afrodisiaci

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