Sesso anale e piacere femminile

La sessualità anale rappresenta ancora oggi uno dei tabù sessuali più importanti, presente tanto nel contesto sociale, quanto in quello scientifico. Ciò è legato a convinzioni popolari, radicate in retaggi culturali, che rimarcano quanto alcune zone corporee, poiché considerate “sporche” o “innaturali-immorali”, non possano essere coinvolte durante i rapporti erotico-sessuali, né rientrare tra le zone di piacere. Inoltre, nell’immaginario collettivo, così come nella letteratura scientifica, l’attenzione al rapporto di tipo anale è rivolta principalmente al mondo omosessuale maschile. Pur non essendoci lavori scientifici che indaghino in modo dettagliato il piacere o l’orgasmo femminile connesso ai rapporti anali di tipo eterosessuale, questi ultimi fanno parte dell’immaginario erotico da migliaia di anni. Raffigurazioni di rapporti anali eterosessuali possono essere trovati in reperti artistici o artefatti fin dall’antichità (Bermorio et al., 2016) Seppur in presenza di stereotipi culturali, di recente anche il gentil sesso ha compreso l’importanza di sperimentare il piacere sessuale di tipo anale, procurandosi ulteriori tipologie di sensazione orgasmica (Quattrini, 2013). L’orifizio anale, come la zona perineale, il retto e gli sfinteri anali sono ricchi di terminazioni nervose deputate al piacere; riconoscerle e scoprirle permette alla donna, e di conseguenza anche al suo partner, di non limitare desideri e fantasie, condividendone la piena complicità. Infatti imparare a giocare con la zona anale avvicina i partner a una maggiore conoscenza corporea e intima, ma soprattutto permette di valorizzare esperienze sensoriali estremamente piacevoli. Le donne hanno posizioni contrastanti circa tale pratica. C’è chi la esclude a prescindere, senza discussioni, per etica o educazione culturale. C’è chi lo ha provato traendone solamente dolore, tanto da non voler più ripetere l’esperienza, e chi invece ne trae piacere, raggiungendo anche l’orgasmo. A confermare questo ultimo aspetto, vi sono anche dati scientifici. Mona Chalabi, l’esperta di data-journalism per il sito Five Thirty-Eight, dopo aver studiato accuratamente i dati della National Survey of Sexual Health and Behavior (Herbenick et al., 2010), studio condotto dall’Indiana University, ha concluso che il 94% delle donne praticanti sesso anale raggiunge l’orgasmo. L’ orgasmo anale si può raggiungere in due modi differenti: tramite la contemporanea penetrazione anale e la stimolazione clitoridea, o la sola penetrazione anale. Questo avviene tramite la stimolazione della spugna perineale, un tessuto erettile ricco di terminazioni nervose presente tra le pareti dell’ano e della vagina. Avvicinarsi alla “trasgressione” anale può essere fattibile se il comportamento dei partner è condiviso e rispettoso. Per quanto riguarda i fastidi iniziali non abbiate paura, tutto passa con piccoli accorgimenti. Fate sdraiare la partner, posizionando un cuscino sotto il ventre, in modo che la zona dei glutei rimanga sollevata. Usate un lubrificante e cominciate ad accarezzare e a preparare la zona anale. In maniera delicata, provate a capire se è possibile passare dall’inserimento di un semplice dito a quello di due dita, poi verificate anche la possibilità di trasgredire con tre dita, per poi passare alla penetrazione con il pene. Appena la partner sarà pronta alla penetrazione anale l’esperienza che andrete a sperimentare sarà piacevole per entrambi. La donna proverà sensazioni interne che amplificheranno l’esperienza orgasmica, l’uomo percepirà intense sensazioni a livello genitale, dove le contrazioni involontarie anali stimoleranno costantemente il pene, sia sul glande, sia sull’asta (Quattrini, 2013). Per evitare inconvenienti di tipo igienico, si consiglia di pulire la zona rettale utilizzando un semplice clistere con acqua tiepida, in modo da evitare residui fecali che possano infastidire i partner durante la penetrazione. Inoltre è importante fare attenzione alla penetrazione alternata di tipo anale e vaginale, poiché permetterebbe la trasmissione di residui fecali da una zona all’altra, promuovendo infezioni soprattutto nella donna. Si consiglia l’utilizzo del preservativo. È possibile giocare con delle varianti che potrebbero facilitare il rapporto anale e, se predisposti psicologicamente e fisicamente poiché richiedono fiducia nei confronti del partner e un rilassamento profondo, possono aumentare il piacere erotico fino al raggiungimento dell’esperienza orgasmica: stiamo parlando del fisting e del rimming. La prima pratica consiste nell’introduzione dell’intera mano ed in taluni casi anche di due mani, contemporaneamente nel retto. Di solito si parte dall’introduzione di un dito, sino ad arrivare a quattro dita ed infine all’intera mano. La componente psicologica e il coinvolgimento fiducioso da parte del fister (colui che inserisce), è una condizione indispensabile affinché il fistee (colui che riceve) sia completamente rilassato e sereno. Per l’attuazione di questa pratica è altresì necessaria un’attenta igiene ed una lubrificazione appropriata con gel e lubrificanti. Il rimming invece consiste nella stimolazione della zona anale tramite il contatto di tipo orale. Anche in questo caso la trasgressione rappresenta la possibilità di superare tabù e resistenze così da godere della stimolazione di una zona particolarmente innervata di recettori neuronali deputati al piacere. Nel caso in cui il rimming vi sembri accattivante ma la paura di odori e sapori poco gradevoli vi freni, concedetevi la sperimentazione del gioco utilizzando un gel a base d’acqua e aromatizzato in modo da rendere più gradevole l’esperienza (Quattrini, 2013).

Tirocinante: Fabiola Soranno

Tutor: Margherita Attanasio

BIBLIOGRAFIA

Bermorio R. & Passigato M., (2016). Il piacere al femminile: Miti e realtà della funzione orgasmi nella donna. Milano, FrancoAngeli.

Herbenick, D., Reece, M., Schick, V., Sanders, S. A., Dodge, B., & Fortenberry, J. D. (2010). Sexual behavior in the United States: results from a national probability sample of men and women ages 14–94. The journal of sexual medicine, 7(s5), 255-265.

Quattrini F., (2013). Non smettere di giocare. Milano, TEA.

SITOGRAFIA

salutepiu.blogspot.it/2016/fisting.html

https://.focus.it/comportamento/sessualità/sesso-anale-orgasmo-femminile

https://fivethirtyeight.com/features/the-gender-orgasm-gap/

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